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BigMama e Povia. Due artisti, due canzoni, due epoche, due visioni del mondo che si scontrano a distanza nel giorno della Festa dei Lavoratori. Da una parte BigMama, che dal palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, ha lanciato il suo inedito 'Luca è gay', un inno electro-pop di affermazione e orgoglio. Dall'altra Povia, che solo qualche ora prima sui social ha denunciato l'annullamento di un suo concerto proprio a causa del suo discusso brano del 2009, 'Luca era gay'. Davanti alla folla in piazza San Giovanni in Laterano, l'artista avellinese ha presentato a sorpresa 'Luca è gay'. Fedele al suo stile che mescola rap, attitudine queer e sonorità clubbing, BigMama ha introdotto il brano con una fiaba moderna. "C'era una volta, in un regno lontano, un ragazzo di nome Luca, il più bello del reame", ha esordito, raccontando la storia di un giovane amato ma anche giudicato, fino a una potente rivendicazione finale: il diritto di amare chi si vuole, liberamente. Sui social, l'associazione con il brano di Povia è stata immediata e inevitabile, con molti che hanno letto nella canzone di BigMama una risposta diretta e una "correzione" storica a quella del 2009. Poche ore prima, con un tempismo quasi perfetto, Povia affidava ai suoi canali social un lungo sfogo. Il cantautore ha annunciato l'annullamento della sua partecipazione, prevista per il 6 maggio a Monza, all'evento 'True Love Impact' organizzato dalla squadra di pallavolo Vero Volley. "Mi ritrovo con l'ennesimo concerto contrattualizzato mesi fa e poi annullato con una telefonata e una mail disarmanti. Il motivo è "'Luca era gay'", ha detto Povia. Secondo il suo racconto, l'organizzazione, dopo aver richiesto la scaletta, gli avrebbe comunicato che, trattandosi di "un evento di inclusione", non avrebbe potuto cantare "canzoni sociali e ovviamente non 'Luca era gay'". Una richiesta che il cantautore ha giudicato inaccettabile: "Io sono un cantautore sociale, se chiami Povia non puoi chiedergli di non essere Povia". Ha poi aggiunto che gli organizzatori si sono offerti di pagarlo ugualmente: "Mi pagano per tapparmi la bocca. Prenderò questi soldi e li darò in beneficenza, perché non li sento guadagnati con il mio lavoro". Povia ha ribadito la sua difesa del brano: “’Luca era gay’ è una canzone di successo mondiale di 17 anni fa e non è contro i gay, non sarei stato così stupido da fare un brano contro qualcuno”. “Un brano d'amore pluripremiato” che, secondo Povia “nell'era dei generi fluidi”, potrebbe essere visto persino come "precursore”. Infine, la sua delusione: "Se fate un evento sociale dove parlate anche di temi LGBTQ+ e poi escludete me per una canzone, non è un evento di inclusione, è un evento di esclusione. E questa è l'amarezza".
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BigMama canta ‘Luca è gay’, una ‘risposta’ al brano di Povia?

