I difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio, hanno depositato alla Corte d'Assise di Bergamo, quale giudice dell'esecuzione, un'istanza finalizzata a ottenere "l'autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti". L'iniziativa costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Corte di Cassazione con il provvedimento del 26 luglio 2023, che prima aveva autorizzato la difesa "alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l'eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici". Per la difesa rappresentata da Claudio Salvagni e Paolo Camporini, "è opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell'istanza sono emersi soltanto all'esito delle attività autorizzate dal giudice dell'esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini".
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Caso Yara, difesa Bossetti chiede incidente esecuzione: “Servono nuovi accertamenti”

