Centrosinistra, Boccia ad AdnTalks: “Pd, M5S e Avs blocco politico aperto ad alleanze”

Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico in Senato, ha parlato di diversi temi dell'attualità politica ad AdnTalks, intervistato dal direttore dell'Adnkronos Davide Desario. Tra i primi argomenti toccati, il campo largo: "Renzi, Onorato, Ruffini, Spadafora hanno un obiettivo comune: far finire presto questa esperienza disastrosa del governo Meloni e io sono sicuro che insieme potranno costruire un riferimento per gli elettori italiani che si rivedono nelle politiche di centrosinistra e che per motivi diversi non scelgono Pd, Movimento 5 stelle, Avs. Auspico un'azione comune di tutti quanti".  "In Parlamento – chiarisce ancora nel colloquio – devo dire che il rapporto è molto positivo. Facciamo spesso provvedimenti comuni: nella scorsa legge di bilancio abbiamo firmato 16 emendamenti che erano un pezzo di programma economico, andavano dal fisco al lavoro, allo sviluppo a sostegni per le nuove generazioni e c'erano le firme dei leader politici dei quattro partiti. Poi se alla galassia liberal si sommeranno altre esperienze civiche questo può solo rafforzare il centrosinistra". Il senatore ha poi spiegato che i leader della foto rappresentano un "blocco politico. Pd, Movimento 5 stelle e Avs rappresentano un blocco politico e assolutamente aperto alle alleanze. In Parlamento, nei voti, anche nei comunicati, il 95% dei voti li facciamo, sia alla Camera, sia al Senato, li facciamo come gruppi uniti di opposizione. Quel blocco lì è quello che ha iniziato sin dall'inizio della legislatura a cooperare, ma noi siamo sicuri che un centrosinistra largo, che ha dentro i movimenti liberali democratici, che si rivedono al centrosinistra e quindi tutti coloro che si ritengono alternativi a questa destra, sono benvenuti e saranno benvenuti". Lo dice Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato, a AdnTalks, intervistato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario. Boccia ha parlato anche della posizione di Roberto Vannacci, spiegando: "Entrerà nella coalizione di centrodestra? Deve chiederlo a Giorgia Meloni. Io penso di no perché se dovesse entrare significherebbe la morte di Forza Italia perché non ci sarebbe più Partito popolare. Penso che sia interesse di Vannacci essere ancora di più nazionalista, sovranista, e se mi permette anche razzista, xenofobo rispetto alle punte più estreme dei partiti oggi in Parlamento. Mi pare in grande crisi la Lega, ma chi deve fare una scelta è Fratelli d'Italia: deve scegliere da che parte della Costituzione, se dentro o fuori, e penso che questa scelta Vannacci gliela imponga senza giri di parole".  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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