In gara a Sanremo? "Me lo dicono tutti ma dovrei capire come". Così Cristina D'Avena, in occasione di Cartoons On The Bay in corso a Pescara, parla della possibilità di vederla in gara sul palco dell'Ariston. La condizione fondamentale, secondo la regina delle sigle tv, è trovare la canzone perfetta: "Devi cantare una canzone super potente, che ti appartenga veramente, che tu riesca realmente a vestire". L'artista esclude un pezzo banale che potrebbe sembrare un sigla, ma anche una "canzone struggente" che non la rappresenterebbe. "Non sarei io, perché sono una persona solare, allegra", spiega. La ricerca è per un brano che sia un "giusto compromesso tra l'allegria" e la coerenza con il suo percorso, un pezzo "super riconoscibile" ma non scontato. Forte di una carriera costellata di dischi d'oro e di platino, l'artista sente la responsabilità della scelta: "O la scrivo io o me la scrive qualcuno che mi conosce bene", dice, lasciando di fatto aperta la porta al sogno di vederla finalmente in competizione sul palco più importante d'Italia. Di fatto, però, nell'ultimo Festival D'Avena è stata comunque protagonista nella serata cover, con la versione super rock di 'Occhi di gatto' insieme alle Bambole di pezza. “Quando sono stata contattata dal loro manager per cantare una delle mie sigle abbiamo deciso di fare 'Occhi di gatto'. Ho visto che erano belle rock come band e ho detto loro: 'Fatela bella potente perché noi dovremo essere potentissime sul palco'. Hanno fatto una rielaborazione rock mettendoci dentro anche i Led Zeppelin. Bravissime loro e bravissima la cantante Cleo. È stata un'esplosione di energia e di potenza”.
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Cristina D’Avena e l’ipotesi Sanremo: “Io in gara? Ci vuole pezzo giusto, nè sigla nè dramma”

