Pamela Genini, corpo profanato e decapitato: l’appello dei carabinieri per ricerca foto e video

(Adnkronos) – Dai carabinieri arriva una richiesta di collaborazione nelle indagini per risalire ai responsabili della profanazione della salma di Pamela Genini, la 29enne uccisa lo scorso ottobre a Milano e il cui corpo è stato decapitato dopo la sepoltura. "Emerge la necessità – sottolineano i carabinieri del comando provinciale di Bergamo – di acquisire il maggior numero di informazioni in relazione alla manomissione del loculo temporaneo in cui il feretro era stato tumulato il 24 ottobre 2025. Per tali ragioni si rende necessario acquisire ogni immagine, foto o video, del loculo, realizzata nell’arco temporale compreso tra il 24 ottobre 2025 ed il 23 marzo 2026". Su disposizione della procura della Repubblica di Bergamo i carabinieri invitano "chiunque fosse in possesso di tali immagini, a trasmetterle in originale all’indirizzo di posta elettronica indaginevilipendio@proton.me. Nella mail di trasmissione dovranno necessariamente essere indicati: la data in cui sono state realizzate; i dati anagrafici del mittente; un recapito telefonico per essere ricontattati in caso di necessità, assicurando la massima riservatezza". I carabinieri confidano "in una attiva partecipazione e nel senso civico della collettività, nella consapevolezza che anche un contributo apparentemente marginale potrebbe risultare utile e decisivo".  Il cadavere di Pamela Genini è stato trafugato dal cimitero di Strozza, il paese della Bergamasca, dove la donna era nata e cresciuta. Secondo le indiscrezioni arrivate alla redazione del programma 'Dentro la Notizia', l'episodio risale alla seconda metà di marzo quando il feretro, custodito nel cimitero, doveva essere trasferito dal loculo alla cappella di famiglia. E' allora che il corpo sarebbe stato trafugato e decapitato. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per vilipendio di cadavere e furto. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Zogno e del comando provinciale di Bergamo. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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