Toniolo (Unipd-Galileiana): “ME.MO. motore strategico che valorizza capitale umano”

"Il progetto ME.MO. si conferma un motore strategico per la mobilità sociale e la valorizzazione del capitale umano, tracciando un percorso strutturato che per questa edizione ha preso il via già nel mese di novembre. La fase iniziale ha visto i tutor della scuola Galileiana recarsi direttamente negli istituti delle diverse regioni per incontrare gli studenti aderenti. A questo primo contatto è seguita la seconda tappa del programma, focalizzata su tre giornate residenziali a Padova, in un itinerario formativo che proseguirà successivamente con un incontro collettivo, probabilmente presso la scuola superiore Sant'Anna di Pisa. L'intera esperienza impegna così il penultimo anno delle scuole superiori di giovani meritevoli provenienti da famiglie con genitori non laureati. L'università di Padova ospita l'iniziativa per la seconda volta, accogliendo quest'anno ottanta studenti del quarto anno originari di Umbria, Calabria e Lombardia. Il gruppo si distingue per l'eterogeneità dei percorsi di provenienza, che spaziano dagli istituti tecnici ai licei, offrendo ai partecipanti un proficuo terreno di confronto con coetanei di realtà differenti". Questo l’intervento di Federica Toniolo, vice direttrice scuola Galileiana università degli Studi di Padova, nel corso dell’incontro con la stampa, in occasione della presentazione, dal 9 all’11 giugno, del progetto ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale: tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia. “La macchina organizzativa dell'ateneo – spiega – si attiva fin da novembre, coinvolgendo docenti e laboratori per accogliere i ragazzi e far loro vivere tre giornate di immersione nella realtà universitaria, un contesto che spesso questi giovani non ritengono alla propria portata. Gli investimenti ministeriali nel progetto mirano proprio a innalzare il livello culturale e lo spirito di iniziativa di studenti brillanti ma provenienti da contesti meno agiati, dove l'orientamento universitario non rappresenta una priorità. Si tratta di ragazzi che, pur conseguendo ottimi risultati scolastici, non ipotizzano una prosecuzione degli studi o ne sono intimoriti, a causa di barriere conoscitive o difficoltà economiche. I dati dello scorso anno confermano l'efficacia della misura, con ottimi risultati in termini di immatricolazioni, non necessariamente presso l'ateneo padovano ma nel sistema universitario generale”.  “In questo scenario – afferma Toniolo – le giornate di orientamento diventano fondamentali per illustrare gli strumenti di sostegno disponibili, come i benefici della scuola Galileiana, che offre vitto e alloggio, e le numerose iniziative per il diritto allo studio attive a Padova per supportare i percorsi triennali e magistrali. L'obiettivo centrale è colmare il deficit informativo, permettendo ai ragazzi di sapere a chi rivolgersi e di conoscere le opportunità offerte dalle università pubbliche italiane. Il coordinamento, affidato a una professoressa di storia dell'arte medievale e a un professore di fisica, cura la programmazione delle attività fin dall'autunno. La volontà dei promotori è di proseguire l'impegno anche per il prossimo anno, sostenendo la scelta del Ministero di investire nel progresso e nel grado sociale della collettività”. Poi conclude: “Il progetto intende offrire una concreta prospettiva di futuro a ragazzi che, come nel caso di alcuni studenti provenienti dagli istituti tecnici, esprimono il desiderio di iscriversi a corsi come ingegneria informatica ma dubitano delle proprie capacità, coniugando così la promozione dell'ateneo con il superamento delle incertezze personali dei partecipanti”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Articoli correlati

pubblicità

Leggi anche

pubblicità