Ucraina, attacchi in Russia: colpite infrastrutture petrolifere

Continua senza sosta la guerra tra Ucraina e Russia. L'esercito ucraino ha colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse regioni russe, come riportato da canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Secondo alcune fonti, sono stati avvistati anche dei droni in volo verso l'area interessata. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un "impianto industriale" non specificato in un post su Telegram. Pochi minuti dopo, canali mediatici indipendenti su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riferito che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, situata a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino.  Intanto si allarga il conteggio delle vittime. Sarebbero almeno tre i bambini uccisi dall'inizio di luglio dagli attacchi avvenuti in Ucraina. Più di 20 invece sono rimasti feriti. A riferilo è l'Unicef che, con i suoi partner, sta fornendo supporto psicologico, aiuti in denaro e assistenza.  "Giovani vite spezzate dalla guerra, una perdita inimmaginabile per loro famiglie e comunità", scrive su X, "proteggere i bambini in tempo di guerra non è una scelta, è un obbligo legale".  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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