Diversi attacchi ucraini hanno colpito nella notte tra il 4 e il 5 luglio sottostazioni elettriche in Crimea, provocando blackout diffusi nel territorio occupato dalla Russia. Lo riportano canali Telegram filo-ucraini e fonti locali citate dai media indipendenti. Secondo il canale Exilenova Plus, gli attacchi avrebbero colpito le sottostazioni di Bakhchysarai e Zymyne, mentre il canale Crimean Wind ha riferito di un blackout esteso in tutta la penisola a seguito dei raid contro le infrastrutture energetiche. Le autorità locali installate da Mosca hanno confermato almeno una vittima. Il capo dell’amministrazione della Crimea, Serghei Aksionov, ha riferito che una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite in un attacco nel nord della penisola. La Crimea, annessa dalla Russia nel 2014 ma considerata territorio ucraino dalla comunità internazionale, è stata posta in “stato di emergenza” alla fine di giugno a causa delle conseguenze degli attacchi contro le infrastrutture energetiche, che hanno provocato carenze di carburante ed elettricità. Da diverse settimane Kiev ha intensificato gli attacchi contro obiettivi energetici e logistici nella penisola, nell’ambito di quella che viene definita una strategia di “blocco energetico” dei territori occupati. Secondo fonti ucraine, anche le infrastrutture militari russe in Crimea sono state colpite nei giorni scorsi, inclusa la base aerea di Saky, dove sarebbero stati danneggiati o distrutti diversi velivoli militari. Il Cremlino, intanto, ha reso noto che il presidente russo Vladimir Putin e l’ex presidente statunitense Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica durata circa un’ora e 25 minuti. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha definito il colloquio “sostanziale e costruttivo”, aggiungendo che sono stati discussi gli sviluppi sul campo di battaglia e gli sforzi diplomatici in corso.
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Ucraina colpisce la Crimea, blackout nei territori occupati. Telefonata Putin-Trump

