domenica 31 Agosto 2025
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Lupi in Vigezzo: Attacco al gregge riaccende il dibattito.

Un recente episodio nella val Vigezzo, in territorio comunale di Santa Maria Maggiore, ha riacceso il dibattito sulla gestione della presenza del lupo in ambiente alpino.
L’allevatore Antonio Pettinaroli ha dovuto intervenire per salvare il suo gregge, attaccato in pieno giorno da due esemplari all’alpe Geccio.

L’episodio, che ha visto l’aggressività dei lupi manifestarsi in condizioni di potenziale deterrenza – la presenza di un pastore e un gregge custodito – solleva interrogativi profondi sulla dinamica di coesistenza tra fauna selvatica e attività zootecniche tradizionali.
L’azione tempestiva dell’allevatore ha scongiurato una predazione su larga scala, ma l’evento ha generato un legittimo allarme nella comunità locale, come sottolineato dal sindaco Claudio Cottini.

La crescente audacia dei lupi, che sembrano perdere il timore reverenziale nei confronti dell’uomo, potrebbe indicare un’adattamento comportamentale legato alla familiarità con l’ambiente antropizzato o a una crescente pressione selettiva che favorisce gli esemplari più aggressivi.

Il recente accaduto ripropone con urgenza il tema di una revisione dello status di protezione del lupo, un processo in linea con la direttiva europea.
La transizione da “strettamente protetto” a “protetto” apre la strada a strumenti di gestione più flessibili, inclusi interventi di selezione controllata mirati a mitigare i conflitti con le attività umane.
Non si tratta di un ritorno a pratiche indiscriminatamente predatrici, bensì di un approccio basato su dati scientifici e monitoraggio costante, volto a garantire un equilibrio sostenibile tra conservazione della specie e tutela delle attività economiche locali.
La necessità di un intervento mirato e regolamentato si pone in un contesto più ampio di cambiamenti climatici e antropizzazione del territorio, che impattano sulle dinamiche ecologiche e sulla distribuzione delle specie.
La coesistenza tra uomo e lupo non può essere garantita solo con la protezione assoluta, ma richiede una gestione attiva e responsabile, che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti.

La decisione del Parlamento Europeo, che ha approvato la modifica dello status di protezione, rappresenta un passo cruciale verso un approccio più pragmatico e sostenibile.

L’attuazione concreta di tali provvedimenti, con la collaborazione tra Stato e Regioni, è ora imperativa per evitare un deterioramento irreversibile del rapporto tra la comunità locale e la fauna selvatica.

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