Il cammino si è concluso ieri sera ad Arquata Scrivia, segnando il termine di un’intensa settimana di marcia che aveva preso avvio una settimana prima.
La ‘Popy on the road – Cammino dei ribelli’, un percorso di 130 chilometri attraverso il cuore della Val Borbera, ha rappresentato un atto di profonda umanità, un’iniziativa nata per sostenere Giorgio Massoli, padre di Caterina, la piccola Caterina, affettuosamente chiamata Popy, portatrice di una malattia genetica estremamente rara.
Questo percorso non è stata semplicemente una camminata, ma un potente atto di advocacy, mirato a sollevare una questione cruciale: l’urgente necessità di una maggiore attenzione e supporto concreto per bambini e persone con disabilità.
L’obiettivo primario è stimolare l’istituzione di un “Registro dei Progetti Esistenziali di Vita”, un meccanismo innovativo che mira a catalogare e valorizzare le iniziative, spesso intraprese da famiglie e piccoli gruppi, che si dedicano a migliorare la qualità della vita di persone con esigenze particolari.
Un registro di questo tipo permetterebbe di coordinare gli sforzi, evitare duplicazioni e garantire un accesso più equo alle risorse disponibili.
La partecipazione emotiva è stata palpabile.
I sentieri boschivi, in particolare, si sono rivelati luoghi di profonda connessione, descritti dai partecipanti come esperienze immersive, capaci di evocare un senso di meraviglia e partecipazione a qualcosa di più grande.
Non si trattava solo di camminare, ma di vivere un momento collettivo di consapevolezza e solidarietà.
Il percorso è stato arricchito da significative interazioni con la comunità scolastica.
Incontri e dialoghi con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Rocchetta Ligure hanno offerto un’opportunità unica per sensibilizzare le nuove generazioni sulle sfide della disabilità e promuovere un approccio inclusivo e compassionevole.
L’esperienza, secondo quanto riferito da Giorgio Massoli, ha riscontrato un’accoglienza entusiastica e un sincero interesse da parte dei giovani.
La conclusione della camminata, presso il Social Bakery, ha offerto un’occasione per condividere impressioni e emozioni accumulate durante la settimana.
La gratitudine per il sostegno ricevuto e la gioia di aver potuto offrire qualcosa alla comunità hanno permeato l’atmosfera.
Questa iniziativa non si è limitata a raccogliere fondi, ma ha generato un impatto sociale significativo, rafforzando il senso di comunità e ispirando un impegno più profondo per l’inclusione e la dignità di ogni individuo.
La ‘Popy on the road’ si configura quindi come un esempio virtuoso di come la resilienza umana, la determinazione e la creatività possano convergere per promuovere un cambiamento sociale positivo.






