Venerdì 26 dicembre, il Teatro Carignano spalanca le sue porte a un’esperienza unica: “Malinconico.
Moderatamente felice”, un’opera originale di Diego De Silva e Massimiliano Gallo, che ne assume anche la direzione artistica e interpreta il ruolo cardine.
Un cast di sei talenti, composto da Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia e, naturalmente, Massimiliano Gallo, si unisce per dare vita a questo affascinante progetto, supportati dalle sapienti mani di Luigi Ferrigno per le scene, Eleonora Rella per i costumi e Alessandro Di Giovanni per le luci, il tutto arricchito dalle composizioni musicali inedite di Joe Barbieri.
La produzione, a cura di Diana Or.
i.
s.
, manterrà lo spettacolo in scena fino a domenica 4 gennaio 2026.
“Malinconico.
Moderatamente felice” nasce da una profonda riflessione sul potere della narrazione e dalla volontà di restituire al pubblico la voce – e la fisicità – di un personaggio capace di risuonare nell’animo di molte persone.
Vincenzo Malinconico, l’iconico avvocato perennemente in bilico tra il successo e il fallimento, con le sue vicissitudini sentimentali e la sua disillusione esistenziale, ha saputo conquistare un vasto pubblico, forse proprio perché offre un’alternativa all’immagine spesso edulcorata del “vincente”, incarnando una fragilità e un’umanità che invitano all’empatia.
Lo spettacolo si configura come un incontro intimo e confidenziale: Vincenzo Malinconico, lasciato libero di esprimersi, si abbandona a un monologo corale, un flusso di coscienza che mescola riflessioni filosofiche, aneddoti pungenti e una comicità irresistibile.
La comicità, in quest’opera, non è fine a se stessa, ma uno strumento per sondare l’intelligenza del pubblico, per instaurare un dialogo profondo e per rivelare la complessità dell’animo umano.
“È un progetto che mi tocca nel profondo,” confessa Massimiliano Gallo.
“Malinconico è un personaggio che ho assorbito, un compagno di viaggio silenzioso con cui ho stretto un legame di fiducia reciproca.
Indossarlo e viverlo è stato un atto naturale, una resa doverosa.
La sua trasposizione in scena è il culmine di un percorso artistico, un connubio tra la penna acuta di Diego De Silva e la mia visione registica.
Dobbiamo ora creare un ambiente che lo accolga, un rifugio in cui possa esprimersi liberamente: uno spazio funzionale, una presenza immaginaria, un coro di voci che ne amplifichino l’eco.
Attraverso video, riporteremo in scena le figure che popolano il suo universo, i suoi amori tormentati, i suoi amici inaffidabili.
Sarà una regia intrisa di cura, di amore, nella speranza di farvi conoscere Vincenzo Malinconico così come lo conosco io: un uomo imperfetto, geniale e profondamente umano.
” Lo spettacolo si preannuncia un viaggio emozionante nel labirinto dell’animo umano, un’occasione per ridere, riflettere e, forse, per riconoscersi.

