La scomparsa di Ornella Vanoni, figura imprescindibile del panorama musicale italiano, lascia un vuoto incolmabile, un’eco di voce che ha segnato generazioni.
A Quargnento, piccolo gioiello incastonato nella piana alessandrina, il lutto si mescola a un profondo senso di appartenenza e gratitudine.
La cittadinanza quargnentina, seppur numericamente ridotta a poco più di mille trecento anime, celebra la memoria di una donna che ha saputo intrecciare il suo percorso artistico con le radici di questa terra.
Il sindaco Luigi Benzi, presidente della provincia, sottolinea con commozione il legame duraturo e autentico che ha unito Ornella Vanoni al Monferrato.
Questo rapporto, fiorito dagli anni Settanta, si concretizzò in un ritorno costante, un desiderio di condividere la quotidianità tra i suoi concittadini, testimoniato da incontri inaspettati negli esercizi commerciali della piazza centrale.
Nonostante il successo internazionale, Vanoni ha sempre mantenuto un contatto genuino con la comunità, rifiutando le barriere che spesso isolano le figure pubbliche.
La sua presenza non si limitò a un’apparenza di celebrità.
Benzi ricorda con particolare enfasi il 2010, anno in cui Vanoni partecipò attivamente a un’assemblea pubblica, convocata nella palestra della scuola ‘Silvio Pellico’, per discutere questioni cruciali per il futuro del territorio: l’iter autorizzativo di un impianto di smaltimento controllato dei rifiuti, unitamente a progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’utilizzo di biomasse.
Un impegno civico che dimostra una sensibilità e una consapevolezza ambientale raramente osservate in figure di tale risonanza mediatica.
Più recentemente, nel 2024, Vanoni si è schierata con forza a fianco dei comuni del Monferrato nella battaglia contro la proposta di realizzazione di un Deposito Nazionale di scorie nucleari, un tema che ha profondamente diviso la comunità e che ha richiesto un coraggio e una determinazione notevoli.
Questo gesto, come tanti altri, rivela una donna profondamente legata al suo territorio, pronta a difenderne i valori e l’identità.
Il sindaco conclude descrivendo Ornella Vanoni non solo come una straordinaria interprete musicale, ma come una concittadina adottiva che ha arricchito la terra quargnentina con la sua arte e la sua schiettezza, fino all’ultimo respiro.
Un amore incondizionato, una devozione che ha nutrito un legame viscerale con il paesaggio e la gente del Monferrato.
Che la sua voce, potente e intemporale, continui a vibrare, a ispirare, a risuonare in ogni angolo di questa terra, testimoniando la forza di un’arte che trascende il tempo e la distanza.

