L’Italia, custode di un patrimonio forestale di inestimabile valore, si distingue nel panorama europeo, ospitando il 5% della superficie boschiva continentale.
Questo capitale naturale, che trova nella regione Piemonte un suo cuore pulsante – con oltre 976.000 ettari di bosco e quasi un miliardo di alberi capaci di sequestrare annualmente circa 5 milioni di tonnellate di CO2, a testimonianza di una biodiversità ricca di 52 specie arboree autoctone – riveste un ruolo cruciale nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella salvaguardia dell’ambiente.
Confagricoltura, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, sottolinea l’importanza strategica di questo patrimonio, ricordando le sfide che attendono le circa 10.000 aziende forestali italiane e i oltre 100.000 lavoratori del settore, un tessuto socio-economico che necessita di sostegno e di politiche mirate.
La recente decisione del Coreper di posticipare di un anno l’adozione del Regolamento sulla Deforestazione, prevedendo una successiva semplificazione delle procedure, rappresenta un passo avanti positivo, accolto favorevolmente da Confagricoltura.
Ora, l’attenzione si rivolge al voto dell’Europarlamento e all’avvio di negoziati costruttivi con il Consiglio e la Commissione europea, al fine di definire un quadro normativo efficace e flessibile.
Nonostante la superficie boschiva italiana, che copre il 34,7% del territorio nazionale, svolga un ruolo fondamentale nella regolazione idrologica, nella conservazione del suolo e nella tutela della biodiversità, la domanda interna di prodotti legnosi supera di gran lunga l’offerta nazionale.
L’Italia si trova quindi a importare oltre l’80% delle materie prime necessarie, una criticità che compromette l’indipendenza strategica e l’autonomia del settore.
Per affrontare questa situazione, Confagricoltura propone l’istituzione di un fondo da 50 milioni di euro destinato alla meccanizzazione del settore forestale, un investimento chiave per promuovere una gestione sostenibile e incrementare la produttività interna.
L’attenzione deve essere rivolta anche alla modernizzazione della logistica e della viabilità forestale, elementi essenziali per garantire la sicurezza degli operatori e favorire lo sviluppo di infrastrutture adeguate.
Un focus particolare è riservato allo sviluppo della filiera della pioppicoltura, un settore con un elevato potenziale di crescita e innovazione.
I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia crescente per gli ecosistemi forestali italiani.
Eventi meteorologici estremi, come siccità, tempeste e incendi, causano ingenti danni e compromettono la resilienza dei boschi.
I programmi di diradamento e rimboschimento necessari a seguito di tali calamità naturali richiedono un adeguato sostegno economico.
Confagricoltura sollecita, inoltre, la previsione di un contributo ad ettaro per i servizi ecosistemici forniti dalle imprese forestali, riconoscendo il valore intrinseco di questi territori e incentivando pratiche di gestione virtuose.
Un ulteriore punto cruciale è rappresentato dalla filiera energetica del legno.
La produzione di energia da biomasse forestali, se realizzata in modo sostenibile e integrato con le filiere esistenti, può contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e a promuovere un’economia circolare.
Per questo, è fondamentale favorire sinergie e collaborazioni tra tutti gli attori coinvolti, stimolando l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie.
L’attenzione all’efficienza energetica e alla valorizzazione degli scarti di lavorazione deve essere prioritaria.

