Il Forum Terzo Settore del Piemonte proietta il suo sguardo verso il futuro con la riconferma di Gabriele Moroni alla presidenza per un quadriennio cruciale, fino al 2029.
La decisione, assunta dall’assemblea dei soci, sancisce una leadership consolidata e una visione strategica volta a ridefinire il ruolo e l’impatto del settore non profit nel tessuto regionale.
Moroni, forte della sua precedente esperienza e dell’impegno profuso finora, ha delineato un ambizioso programma che va ben oltre la semplice rappresentanza degli enti del Terzo Settore.
L’obiettivo primario è amplificare le voci dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, promuovendo un modello di sviluppo che intrecci crescita economica, equità sociale e responsabilità ambientale.
Non si tratta di una mera somma di obiettivi, bensì di un ecosistema integrato in cui il benessere umano e la sostenibilità planetaria si alimentano reciprocamente.
Il Forum, che funge da collante per 41 organizzazioni di riferimento e circa 8.000 enti associati, si propone di essere un motore di cambiamento sociale.
Questa aspirazione si traduce in azioni concrete: investire in politiche territoriali innovative, capaci di contrastare le disuguaglianze e favorire l’inclusione; abbracciare l’innovazione digitale per ottimizzare i servizi e ampliare la portata degli interventi; guidare la transizione ecologica, promuovendo pratiche sostenibili e modelli di business responsabili.
Moroni ha espresso una convinzione profonda nel potenziale trasformativo del Terzo Settore, sottolineando la necessità di superare la percezione limitata di mero esecutore di servizi.
Il settore, per realizzare appieno il suo ruolo, deve essere riconosciuto come un attore strategico, capace di generare valore sociale, promuovere la partecipazione civica e stimolare la coesione comunitaria.
Questo implica un cambio di paradigma che vede il Terzo Settore non come un complemento al welfare state, ma come un suo elemento propulsivo, capace di anticipare i bisogni emergenti e di proporre soluzioni creative e personalizzate.
La riconferma di Moroni sottolinea l’importanza di un quadro normativo chiaro e stabile, che garantisca la certezza del diritto per gli enti del Terzo Settore e stimoli gli investimenti nel settore.
È fondamentale il pieno riconoscimento e il sostegno degli enti di rappresentanza, come il Forum stesso, che svolgono un ruolo cruciale nel dialogo con le istituzioni e nella tutela degli interessi del settore.
Infine, il completamento della riforma del Terzo Settore deve tenere conto della diversità degli enti associati, evitando schemi rigidi e promuovendo la flessibilità e l’adattabilità.
Solo così si potrà liberare appieno il potenziale del Terzo Settore e costruire un Piemonte più giusto, inclusivo e sostenibile.








