Il settore manifatturiero piemontese sta dimostrando una notevole evoluzione nel percorso di transizione energetica, un cambiamento che rivela non solo una maggiore consapevolezza, ma anche un’accelerazione concreta negli investimenti.
I dati più recenti, emersi da un’indagine approfondita condotta da Unioncamere Piemonte nel luglio 2025 su un campione rappresentativo di circa 1.700 imprese, delineano un quadro dinamico e ricco di implicazioni per il tessuto industriale regionale.
L’incremento degli investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili è evidente: quasi un’impresa su tre (28,6%) è attivamente impegnata in progetti in corso o pianifica di avviare interventi nei prossimi due anni.
Questo dato contrasta significativamente con le percezioni del passato, dove una quota preponderante di aziende (74,1%) considerava la transizione energetica una priorità secondaria.
La diminuzione di questa percentuale, ora attestata al 71,5%, suggerisce una trasformazione profonda nel modo in cui le imprese piemontesi affrontano le sfide ambientali e le opportunità legate alla sostenibilità.
Questa evoluzione non è semplicemente un cambiamento di atteggiamento, ma una risposta strategica a un contesto globale in rapida trasformazione.
La transizione energetica non è più vista come un costo aggiuntivo, ma come un fattore chiave per la competitività a lungo termine, in grado di ridurre i rischi legati alla volatilità dei prezzi dell’energia, migliorare l’immagine aziendale e attrarre nuovi investimenti.
L’indagine rivela una marcata eterogeneità nell’adozione di pratiche sostenibili, con le imprese di maggiori dimensioni a guidare il cambiamento.
La dimensione aziendale emerge come un fattore determinante: mentre solo il 10,4% delle microimprese (con meno di 10 addetti) ha avviato investimenti, questo dato si impenna al 59,7% tra le aziende con oltre 250 dipendenti.
Questa disparità sottolinea la necessità di un approccio mirato, con iniziative specifiche per supportare le piccole e medie imprese nell’affrontare le sfide legate alla transizione energetica.
L’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta un obiettivo prioritario per la maggior parte delle aziende (65,7%), con il fotovoltaico che domina il panorama tecnologico, già presente nel 23% delle imprese.
Tuttavia, i progressi non sono privi di ostacoli: i costi elevati, la complessità burocratica e la carenza di competenze specialistiche continuano a frenare l’adozione su larga scala.
Unioncamere Piemonte, nel sottolineare l’importanza di questa fase di transizione, si impegna a fornire il supporto necessario per massimizzare i benefici per l’intero sistema produttivo regionale.
L’obiettivo è creare un ambiente favorevole all’innovazione, semplificare le procedure amministrative e promuovere la formazione di figure professionali qualificate, in grado di accompagnare le imprese nel percorso verso la sostenibilità energetica.
Un approccio olistico, che integri incentivi finanziari, assistenza tecnica e condivisione di buone pratiche, è cruciale per garantire che la transizione energetica diventi un motore di crescita economica e un fattore di vantaggio competitivo per il Piemonte.

