Capello a Chivasso: Iperrealismo e Arte d’Eccellenza

Francesco Capello a Chivasso: Un Incontro con l’Iperrealismo e l’Eccellenza ArtisticaLa vibrante scena artistica di Chivasso si arricchisce di un evento di notevole importanza, accogliendo un maestro riconosciuto a livello internazionale: Francesco Capello.

La mostra, promossa da Prisma Laboratorio Artistico nell’ambito del progetto “Percorsi”, offre al pubblico l’opportunità di immergersi nell’universo pittorico di un artista che ha saputo coniugare tecnica impeccabile, profonda sensibilità e una visione acuta del contemporaneo.
L’appuntamento, inaugurato domenica 30 novembre alle 16 presso la Caffetteria Il Cedro, si configura come un momento di dialogo tra diverse forme espressive.
Oltre alle opere di Capello, saranno esposti i raffinati libri artigianali realizzati da Carlo Cena, impreziositi dalle immagini dell’artista, creando una sinergia inaspettata che amplifica l’esperienza sensoriale del visitatore.

Prisma esprime profonda gratitudine verso Capello per aver scelto di condividere la sua arte con la comunità locale, un gesto che testimonia la sua generosità e la sua capacità di connettersi con il territorio, al di là del clamore delle grandi manifestazioni internazionali.
Questo ritorno alle proprie radici, unito all’umiltà e disponibilità dimostrate, rivela l’essenza di un artista completo, consapevole del proprio valore e desideroso di condividerlo.
La carriera di Francesco Capello è un percorso costellato di successi.
Nato a Chivasso nel 1944, la sua formazione si è affinata all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove si distinse ottenendo il premio riservato ai migliori studenti.
L’esperienza didattica, maturata come insegnante in prestigiose istituzioni, ha contribuito a definire il suo approccio alla pittura, sempre attento all’osservazione e alla trasmissione del sapere.
L’evoluzione artistica di Capello si è orientata verso una pittura di immagine, inizialmente figurativa, per poi radicalizzarsi negli anni ’70, con una ricerca tecnica che lo ha portato a sviluppare un realismo penetrante, capace di interpretare la società contemporanea.
Questo percorso, sebbene non esplicitamente etichettato all’epoca, si è rivelato essere un precursore dell’iperrealismo americano.
Le sue opere, che spaziano dalla rappresentazione di oggetti quotidiani a ritratti di grande impatto emotivo, si distinguono per una meticolosità quasi ossessiva nei dettagli, una resa cromatica impeccabile e una composizione rigorosa.

La sua capacità di trascendere la mera riproduzione fotografica, conferendo alle immagini una profondità e un’intensità uniche, lo ha consacrato come uno dei massimi esponenti dell’iperrealismo contemporaneo.
La sua carriera è stata celebrata con mostre personali e collettive in Italia e all’estero, culminate in esposizioni prestigiose, tra cui una personale alla Sala delle Colonne del Castello del Valentino di Torino e una mostra antologica a Palazzo Einaudi di Chivasso, presentata dal celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Le sue opere sono oggi parte di collezioni museali di rilievo, come il MEAM di Barcellona, il Museo Copelouzos di Atene e la Pinacoteca Civica di Chivasso.
La mostra di Chivasso non è semplicemente un’occasione per ammirare opere d’arte, ma un’opportunità per riscoprire la forza dell’osservazione, la bellezza dei dettagli e la capacità dell’arte di rivelare la complessità del mondo che ci circonda.

Un’immersione in un universo pittorico dove la tecnica raggiunge vette ineguagliabili e l’iperrealismo si rivela in tutta la sua potenza espressiva.

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