Cultura Piemontese a Rischio: Urgente Salvaguardia e Investimenti

Un Sistema Culturale Piemontese a Rischio: L’Urgenza di Investimenti per il FuturoLa recente pubblicazione dei risultati relativi alle assegnazioni dei contributi per le attività di spettacolo in Piemonte ha acceso un campanello d’allarme nel tessuto culturale regionale.
AGIS Piemonte Valle d’Aosta ha formalizzato la propria preoccupazione attraverso una missiva indirizzata al Presidente Cirio e agli Assessori Tronzano e Chiarelli, evidenziando una discrepanza critica tra le risorse disponibili e le esigenze del settore.

Il quadro emergente è complesso e significativo.
Nonostante un innalzamento qualitativo e quantitativo dei progetti presentati, derivante anche dall’efficacia del “Testo Unico sulla Cultura” che ha favorito la crescita e la diffusione dell’offerta culturale, il sistema si trova di fronte a una sfida insostenibile: l’inadeguatezza dei finanziamenti.

Questa situazione si traduce in una crescente divaricazione tra la domanda di supporto, generata da una platea sempre più ampia di operatori culturali qualificati, e le risorse effettivamente erogate.
I dati parlano chiaro.
Circa il 30% dei progetti ritenuti formalmente idonei non ha ricevuto alcun finanziamento, nemmeno parziale.
Questa esclusione non è un mero dettaglio amministrativo, ma una minaccia concreta alla continuità delle attività culturali, con ripercussioni pesanti sull’occupazione, sulla creatività e sul tessuto sociale piemontese.

Per molti operatori non finanziati, questa situazione si prefigura come un periodo di profonda incertezza, che rischia di compromettere la loro stessa sopravvivenza e la vitalità delle loro iniziative.
AGIS sollecita con urgenza la Regione Piemonte ad intervenire con una significativa iniezione di risorse, al fine di garantire, almeno, il contributo previsto per il secondo e terzo anno del triennio 2025-2027 ai soggetti idonei ma esclusi.

Un atto di tale portata non si configurerebbe come un mero gesto di supporto, ma come un investimento strategico per la tutela del patrimonio culturale piemontese, la preservazione delle competenze consolidate e la salvaguardia della pluralità dell’offerta culturale.

Parallelamente a questa richiesta, AGIS ha espresso la volontà di organizzare un incontro urgente con i rappresentanti della Regione, al fine di affrontare la criticità emersa e individuare soluzioni condivise, volte a garantire la continuità operativa degli operatori culturali e la stabilità complessiva del sistema.
Come sottolinea Gimmi Basilotta, Presidente Agis Piemonte Valle d’Aosta, “la cultura piemontese costituisce un’infrastruttura sociale e identitaria imprescindibile per la nostra comunità.

Investire in essa significa scegliere la crescita, la coesione e il futuro.

Un impegno condiviso da tutte le istituzioni è fondamentale, poiché la cultura non può permettersi di arrestarsi”.
I dati numerici, allegati alla lettera, quantificano l’entità del divario tra risorse stanziate e necessità: un deficit complessivo di circa 1,6 milioni di euro.
Nello specifico, le categorie più colpite sono le attività di programmazione e promozione dello spettacolo dal vivo (mancano 1.292.314 euro), le attività cinematografiche e audiovisive (78.398,20 euro), e le attività di produzione di spettacoli dal vivo, sia per imprese che per enti del terzo settore (mancano 214.029,00 e 51.432,80 rispettivamente).
La situazione evidenzia la necessità di una revisione strategica delle politiche di sostegno alla cultura, che tenga conto della crescita qualitativa e quantitativa del settore e che miri a creare un ecosistema culturale dinamico, inclusivo e capace di rispondere alle sfide del futuro, valorizzando il ruolo fondamentale della cultura come motore di sviluppo economico, sociale e identitario per il Piemonte.

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