L’evoluzione del servizio postale a Borgofranco d’Ivrea si configura come un tassello significativo del più ampio progetto nazionale “Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza Digitale”, un’iniziativa governativa volta a ridefinire il ruolo degli uffici postali come fulcri di accesso ai servizi pubblici e di inclusione digitale, soprattutto in contesti territoriali caratterizzati da sfide demografiche ed economiche.
A partire da fine gennaio, l’ufficio postale di via Marini sarà oggetto di un intervento di riqualificazione radicale, destinato a concludersi, secondo le previsioni attuali, entro aprile 2026.
Questo lasso di tempo, seppur significativo, è funzionale alla realizzazione di una trasformazione profonda, che non si limita a un mero restyling degli spazi, ma mira a creare un ambiente multifunzionale e tecnologicamente avanzato.
L’obiettivo primario è quello di superare la tradizionale concezione dell’ufficio postale come luogo dedicato esclusivamente ai servizi postali, per trasformarlo in un vero e proprio “hub” di servizi alla persona.
Questa visione si concretizza con l’introduzione di servizi amministrativi precedentemente non disponibili, come il rilascio di passaporti e carte d’identità, e la possibilità di effettuare direttamente il pagamento delle imposte, semplificando così la vita dei cittadini e riducendo la necessità di spostamenti verso altri comuni.
Il progetto Polis, profondamente radicato nella volontà di colmare il divario digitale e favorire la coesione sociale ed economica, non si limita a migliorare l’accesso ai servizi digitali.
L’installazione di una rete pubblica di ricarica per veicoli elettrici, collocata nella storica piazza del Ricetto, testimonia l’impegno verso la sostenibilità ambientale e l’adattamento alle nuove esigenze di mobilità.
Questa infrastruttura si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione urbana, volto a rendere il comune più moderno e attrattivo.
Durante i lavori, i servizi postali saranno temporaneamente garantiti dall’ufficio di Montalto Dora.
Questa scelta, pur funzionale a garantire la continuità del servizio, ha generato alcune critiche da parte dei cittadini, in particolare da parte della popolazione anziana, che avrebbero preferito una soluzione provvisoria all’interno del comune, per ridurre al minimo i disagi legati agli spostamenti.
Questa reazione sottolinea l’importanza di un dialogo costante tra l’amministrazione e la comunità, al fine di trovare soluzioni condivise e che rispondano al meglio alle esigenze di tutti.
La riapertura prevista per aprile 2026 segnerà una nuova era per il servizio postale a Borgofranco d’Ivrea, incarnando un modello di ufficio postale del futuro, proiettato verso l’innovazione e l’inclusione.








