San Carlo Canavese celebra un’eredità amministrativa: la via Giovanni Buratto, un ponte tra passato e futuroSan Carlo Canavese ha onorato la memoria di Giovanni Buratto, figura cardine della sua storia amministrativa, dedicandogli ufficialmente una via.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione delle autorità locali, dei familiari – in particolare le figlie Ilva e Flavia con le loro famiglie – e di numerosi cittadini, ha rappresentato non solo un riconoscimento postumo, ma un’occasione per riflettere sull’impatto duraturo del suo ventennio di mandato (1960-1980) e sul suo contributo fondamentale allo sviluppo del territorio.
Il sindaco Ugo Papurello, con un discorso che ha evocato l’importanza di una leadership lungimirante, ha posto l’accento sulla visione strategica che ha guidato l’azione di Buratto.
Non si trattò semplicemente di un’amministrazione, ma di un progetto volto a costruire un Comune più moderno, efficiente e attento alle esigenze della popolazione.
L’asfaltatura delle strade, che ha migliorato la viabilità e l’accessibilità, l’ampliamento della scuola elementare e la costruzione della scuola media, pilastri per la crescita culturale e formativa delle nuove generazioni, sono solo alcune delle realizzazioni tangibili che testimoniano l’impegno di Buratto.
L’avvio della rete fognaria, spesso sottovalutata, si è rivelata una base infrastrutturale essenziale per future evoluzioni urbanistiche, un esempio lampante di come una decisione apparentemente tecnica potesse generare vantaggi a lungo termine.
Il primo cittadino ha inoltre evocato l’estensione del cimitero del 1968, un intervento lungimirante che ha garantito la dignità e lo spazio per la comunità per decenni, e l’instancabile difesa delle risorse idriche locali, in particolare la presa d’acqua collegata al canale militare della borgata Baima, elemento cruciale per la sussistenza e lo sviluppo agricolo.
Particolarmente significativo è stato anche il contributo alla nascita della Casa di Riposo Ciriè–San Carlo, un’istituzione che continua ad offrire sostegno e accoglienza agli anziani, incarnando un modello di cura e attenzione sociale che riflette i valori promossi da Buratto.
Papurello ha aggiunto un tocco personale, ricordando come Buratto, con il suo incoraggiamento, lo avesse introdotto alla vita politica, sottolineando l’importanza del mentorship nell’educazione alla leadership.
Ilva Buratto, figlia del celebrato sindaco, ha condiviso con commozione un ricordo intimo e affettuoso del padre, rievocandone la dedizione instancabile alla comunità e sottolineando il ruolo imprescindibile della madre, pilastro di sostegno alla sua attività politica e garante della coesione familiare.
La famiglia ha espresso profonda gratitudine all’amministrazione comunale per questo gesto simbolico, che permette di perpetuare la memoria di un uomo dedicato al bene comune.
La scoperta della targa, accolta da un caloroso applauso, ha rappresentato il culmine della cerimonia, un atto simbolico che sancisce il legame indissolubile tra San Carlo Canavese e Giovanni Buratto, un sindaco che ha lasciato un’eredità duratura, un esempio di come la visione, il coraggio e l’impegno possano trasformare una comunità e costruire un futuro più prospero e vivibile per tutti.
La via Giovanni Buratto non sarà semplicemente una via, ma un luogo di memoria, un percorso che invita a riflettere sui valori di dedizione, servizio e responsabilità che hanno animato l’azione di un uomo che ha amato profondamente la sua terra.








