Val Grande: comunità alpina al fronte contro la violenza sulle donne.

Val Grande, un’eco di resilienza: un’assemblea di comunità contro la violenza di genereLa Val Grande, un territorio alpino di profonda identità, ha recentemente ospitato un significativo evento a Groscavallo, un’assemblea di comunità che trascende il semplice incontro per diventare un atto di civica responsabilità e profonda riflessione.
Groscavallo, Cantoira e Chialamberto, tre comuni accomunati da un forte senso di appartenenza, hanno collaborato per un’iniziativa volta a contrastare la violenza di genere, un fenomeno che permea la società a dismisura e richiede un impegno costante e condiviso.

Questa non è la prima volta che la Val Grande affronta il tema con tale determinazione.
Da tre anni, i comuni della valle hanno scelto di declinare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne non con una commemorazione occasionale, ma con un percorso di sensibilizzazione strutturato, un vero e proprio atto di presa di posizione civica.

L’incontro, tenutosi presso l’Albergo Pialpetta, ha visto la partecipazione di residenti, amministratori, visitatori e rappresentanti delle forze dell’ordine, in un clima di ascolto e confronto.

Il fulcro dell’evento, intitolato “Oltre la paura: ricostruire la forza”, ha offerto una panoramica complessa e approfondita del problema.
Il Maggiore Silverio Gesuè, comandante della Compagnia Carabinieri di Venaria, ha analizzato l’efficacia del “Codice Rosso”, evidenziandone i punti di forza e le aree di miglioramento nella protezione delle vittime.
L’avvocata Loredana Gemelli, fondatrice dell’associazione “Al posto tuo”, ha illuminato le barriere psicologiche e burocratiche che spesso ostacolano la richiesta di aiuto da parte delle donne, sottolineando l’importanza cruciale di una rete di supporto immediata e accessibile.
Maria Federica Nicola, avvocata dell’AIAF regionale, ha portato alla luce la violenza economica, una forma di abuso subdola e spesso trascurata, che incide profondamente sulla libertà e sull’autonomia delle donne.
Infine, Clara Occhiena dell’ASL TO4 ha offerto una prospettiva sanitaria, evidenziando le conseguenze fisiche e psicologiche che la violenza di genere lascia in eredità.

Il sindaco di Groscavallo, Giuseppe Giacomelli, ha sottolineato come la lotta contro la violenza non si limiti a una celebrazione annuale, ma richieda un impegno quotidiano per promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione.

La vicesindaca Maria Cristina Cerutti Dafarra ha invece evidenziato il valore della collaborazione comunitaria, riconoscendo la forza che deriva dall’unità e dalla solidarietà.

L’impegno della Val Grande in difesa dei diritti umani trova una sua espressione tangibile nella dedica di un bosco alla memoria di Mahsa Amini, un gesto simbolico che testimonia la vicinanza della comunità alla lotta per la libertà e l’uguaglianza.

L’alta partecipazione all’evento, e la crescente attenzione del pubblico, riflettono la consapevolezza diffusa di una problematica che continua a rappresentare un’emergenza globale.
Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il messaggio della Val Grande risuona più forte che mai: una comunità montana, radicata in valori di resilienza e solidarietà, si fa portavoce di chi chiede aiuto, e si impegna attivamente per costruire un futuro più giusto e sicuro per tutte le donne.

Il silenzio, in montagna come nella vita, non è un’opzione.

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