Ottanta Anni di Liberazione: Giovani Interpreti della Memoria tra Ceres e ViùIn un’atmosfera carica di significato, i comuni di Ceres e Viù si apprestano a commemorare l’80° anniversario della Liberazione, affidando ai giovani un ruolo centrale nella trasmissione e rielaborazione della memoria storica.
Giovedì 18 dicembre, il salone polivalente di Viù ospiterà lo spettacolo teatrale “La montagna ricorda – Per non dimenticare”, un’opera inedita realizzata dagli studenti dell’Istituto comprensivo Murialdo di Ceres e della scuola secondaria “Luigi Cibrario” di Viù.
Questo spettacolo non è un evento isolato, bensì l’apice di un percorso didattico-artistico complesso e articolato, promosso dalla Città metropolitana di Torino attraverso un bando dedicato alla celebrazione della Liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista, e sostenuto attivamente dal Comune di Viù.
Il progetto si inserisce in un panorama di iniziative volte a garantire che il peso e il significato di quegli anni cruciali non vengano smarriti, ma anzi, siano reinterpretati alla luce del presente.
L’approccio metodologico scelto è stato profondamente innovativo.
Gli studenti non si sono limitati a studiare libri di testo o a fruire di lezioni frontali.
Invece, sono stati immersi direttamente nel cuore della storia, confrontandosi con una miriade di fonti primarie: lettere ingiallite, fotografie sbiadite, documenti ufficiali, e soprattutto, le toccanti testimonianze dirette di chi ha vissuto in prima persona quegli eventi drammatici.
Questa esperienza di contatto diretto con il passato ha stimolato una riflessione profonda e un’elaborazione creativa originale.
Il risultato non è un semplice saggio scolastico, né una recita celebrativa.
“La montagna ricorda – Per non dimenticare” si presenta come uno spettacolo teatrale strutturato, con una regia curata, musiche evocative e l’apporto prezioso di professionisti del settore, come Paolo Cipriano e l’associazione Musicarteatro, che hanno guidato gli studenti nello sviluppo delle loro idee.
L’impegno è stato considerevole, richiedendo mesi di ricerca approfondita e di intensa collaborazione.
L’obiettivo primario è stato quello di evitare la retorica fine a se stessa, cercando di rappresentare la Resistenza con autenticità e sensibilità, focalizzandosi sulla complessità umana e sulle sfumature morali che contraddussero quel periodo storico.
La Città metropolitana di Torino ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendo come il progetto incarni pienamente lo spirito del bando: non solo trasmettere ai giovani i valori fondamentali della Resistenza – libertà, giustizia, solidarietà – ma anche formare cittadini consapevoli, capaci di interpretare e trasmettere la memoria storica alle generazioni future, rendendola un patrimonio vivo e stimolante per il presente e per il futuro.
In definitiva, si tratta di un investimento cruciale per la crescita civile e democratica della comunità.








