La testimonianza della dipendente: «In quegli attimi ho avuto paura di morire». Laura Larosa racconta l’attacco: violenza improvvisa e nessuna possibilità di mediazione.
Il ricordo è ancora nitido, nonostante la voce resti controllata. Laura Larosa ripercorre i momenti dell’aggressione subita mentre era al lavoro in un hotel di Rivarolo Canavese. «Non ho nemmeno avuto il tempo di provare a parlargli – racconta -. Era già una furia». Pochi istanti che le sono sembrati interminabili, segnati da una paura profonda: «Ho davvero temuto che potesse uccidermi».
Secondo il suo racconto, l’attacco è stato improvviso e privo di segnali premonitori. Nessuna discussione, nessuna escalation verbale: la violenza si è manifestata subito, lasciando alla vittima solo il tempo di cercare di proteggersi. Un’esperienza traumatica che ha inciso profondamente, anche a distanza di giorni.
L’episodio ha scosso non solo la donna coinvolta, ma anche l’intera comunità cittadina, riportando l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per chi opera a contatto diretto con il pubblico. Ambienti che dovrebbero essere protetti e ordinari possono trasformarsi, in pochi secondi, in scenari di pericolo.
Laura Larosa oggi parla con lucidità, ma senza nascondere il peso emotivo di quanto accaduto. La sua testimonianza diventa così un racconto di coraggio e allo stesso tempo un monito: la violenza può esplodere senza preavviso e lasciare segni che vanno ben oltre le ferite fisiche. Un episodio che apre interrogativi e richieste di maggiore tutela, affinché chi lavora non debba mai più trovarsi a temere per la propria vita mentre svolge il proprio mestiere.










