Cosmo, dieci anni dopo “L’ultima festa”

“Ciao” non è la fine, ma un nuovo inizio per l’artista di Ivrea. Un anniversario che guarda avanti tra nuovo suono, indipendenza e comunità.

A dieci anni dall’uscita di L’ultima festa, l’album che ha segnato la svolta nella carriera di Cosmo, nato Marco Jacopo Bianchi a Ivrea, il musicista torna sotto i riflettori con un progetto che non si limita a celebrare il passato, ma guarda decisamente al futuro. Uscito nel 2016, L’ultima festa ha avuto un impatto cruciale sulla scena musicale italiana, fondendo elettronica, songwriting e dancefloor in un linguaggio originale che ha aperto a nuove strade artistiche e fatto di Cosmo un punto di riferimento per club, festival e pubblico.

Per il 2026 l’artista ha scelto di non ripiegarsi sulla nostalgia, ma di rilanciare oggi, mercoledì 21 gennaio il nuovo brano “Ciao”, che segna l’avvio di una nuova fase creativa. Secondo il suo approccio, elaborato nel tempo, non si tratta di un ritorno alle vecchie formule ma di un passo oltre, in un dialogo diretto con chi lo segue e con chi si lascia sorprendere dalla sua musica.

Cosmo ha costruito la sua carriera alternando momenti di forte visibilità a scelte radicali: pur affermandosi con un suono che parla tanto ai corpi quanto alle idee, ha mantenuto posizioni critiche rispetto alle dinamiche dell’industria musicale, pubblicando musica anche su piattaforme alternative e invitando il pubblico a vivere l’esperienza dal vivo in modo consapevole e immersivo.

Dieci anni dopo L’ultima festa, quindi, “Ciao” non è un saluto definitivo, ma l’inizio di una nuova stagione artistica: non un semplice anniversario, ma il primo passo verso musica, concerti e progetti che promettono di continuare a interrogarsi e a sorprendere.

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