La Città metropolitana di Torino ha ospitato un’edizione particolarmente stimolante di “IMUN – Italian Model United Nations”, un’iniziativa di simulazione delle sedute delle Nazioni Unite che coinvolge attivamente gli studenti nel mondo della diplomazia internazionale.
Da lunedì scorso, undici istituti scolastici provenienti da diverse aree del Piemonte – un arco che si estende da Cuneo a Ivrea, con un nucleo significativo di scuole torinesi – si sono immersi in un’esperienza formativa intensa e coinvolgente.
L’evento, promosso con rinnovato impegno da parte della Città metropolitana, non si è limitato a replicare le dinamiche procedurali delle Nazioni Unite, ma ha rappresentato un vero e proprio laboratorio di pensiero critico, negoziazione e comprensione interculturale.
Gli studenti, dopo un’accurata preparazione, hanno assunto il ruolo di delegati di nazioni diverse, abbracciando la complessità delle loro politiche interne ed esterne, e confrontandosi con le sfide globali che le affliggono.
Al centro della simulazione torinese si è posta l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un’istituzione cruciale nell’era post-pandemica.
I lavori, condotti interamente in lingua inglese, hanno affrontato temi cruciali come la sicurezza sanitaria globale, l’accesso equo alle risorse mediche, la lotta contro le malattie infettive emergenti e la resilienza dei sistemi sanitari nazionali.
La scelta di focalizzarsi sull’OMS ha offerto agli studenti l’opportunità di analizzare un’organizzazione complessa, con un impatto diretto sulla vita di miliardi di persone, e di sviluppare soluzioni innovative per affrontare le sfide sanitarie del XXI secolo.
Il processo simulativo si è articolato in diverse fasi, a partire dall’analisi approfondita del contesto politico, economico e sociale del paese rappresentato, per poi passare alla partecipazione attiva in commissioni specializzate, dove i delegati hanno elaborato proposte di risoluzione in collaborazione con i loro pari.
La fase culminante è stata la *plenary session*, una fedele riproduzione di una seduta dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite presso la sede di New York, dove le risoluzioni sono state discusse, emendate e votate, mettendo a dura prova le capacità di negoziazione e persuasione degli studenti.
Al termine della simulazione, una giuria composta da esperti e docenti ha valutato le performance dei delegati, riconoscendo il miglior rappresentante sulla base di criteri rigorosi che includono la conoscenza approfondita del proprio paese, la capacità di argomentazione, l’impegno costruttivo e la partecipazione attiva al processo decisionale.
Questo riconoscimento prestigioso apre la porta a opportunità di crescita internazionale, consentendo allo studente selezionato di partecipare a eventi simili a livello globale, ampliando i propri orizzonti e contribuendo a creare una nuova generazione di leader consapevoli e responsabili.
L’iniziativa IMUN si inserisce in un percorso più ampio, attivo in diverse città italiane – Milano, Venezia, Roma, Napoli, Bari e Catania – e coordinato da United Network Europa, un’organizzazione impegnata nello sviluppo di programmi innovativi di formazione per i giovani, finalizzati a promuovere la cittadinanza globale, il pensiero critico e la leadership etica.
È un appuntamento annuale che testimonia l’importanza di investire nell’educazione alla diplomazia e alla cooperazione internazionale come strumento per costruire un futuro più giusto e sostenibile per tutti.










