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Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Alidad Shiri, afgano, italiano: un percorso di speranza e impegno.

Dopo vent’anni trascorsi in Alto Adige, un viaggio esistenziale segnato da sfide e radici che si sono profondamente intrecciate con il tessuto sociale di questa terra, Alidad Shiri celebra l’acquisizione della cittadinanza italiana.
Un traguardo non solo personale, ma che risuona come eco di un percorso migratorio complesso, iniziato in giovane età come rifugiato proveniente dall’Afghanistan.
La sua storia, narrata con crudo realismo nel libro “Via dalla pazza guerra” e condivisa attraverso numerose apparizioni mediatiche, ha illuminato la realtà di chi è costretto a lasciare la propria terra, portando con sé la speranza di un futuro migliore.
Oggi, Alidad Shiri opera come figura di riferimento all’interno di una comunità socio-pedagogica a Merano, dedicando le proprie energie a supportare e guidare le nuove generazioni.

“Da oggi, sono cittadino italiano a pieno titolo,” afferma con un’emozione palpabile, un sentimento che va ben oltre la semplice formalità burocratica.

Questa cittadinanza non è percepita come un privilegio, bensì come l’inizio di una nuova fase, intrisa di responsabilità.
La pregressa esperienza di marginalità e l’osservazione attenta del contesto sociale hanno instillato in lui un profondo senso di giustizia e una spinta a contribuire attivamente al bene comune.
Shiri non intende più limitarsi alla critica e alla denuncia delle disuguaglianze, ma si impegna a intraprendere un percorso di “politica con la P maiuscola,” un agire consapevole e proattivo a favore di coloro che, come lui un tempo, si trovano ad affrontare le difficoltà dell’integrazione e a costruire una nuova identità.

L’acquisizione della cittadinanza lo spinge a sentirsi parte integrante della comunità, con l’obbligo di tutelarne i valori e di promuovere una società più inclusiva e solidale.

La cittadinanza, per Shiri, significa esercitare una partecipazione attiva e responsabile, rifiutando passivamente le decisioni che riguardano la collettività.

È un invito a co-costruire un futuro basato su principi di equità, consapevolezza e rispetto reciproco.
Il momento della firma del protocollo, davanti alla Sindaca Zeller, è stato per lui carico di emozione, un sigillo su un percorso lungo e costellato di incertezze.
Esprime profonda gratitudine a coloro che lo hanno sostenuto, istituzioni e società civile, riconoscendo il ruolo cruciale del supporto e dell’accoglienza lungo il suo cammino.

Ora, più che mai, si sente chiamato a mettersi in gioco, a tradurre l’esperienza personale in azione concreta per il bene della comunità che lo ha accolto e che ora lo accoglie come cittadino.

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