domenica 31 Agosto 2025
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Alto Adige sotto pressione: allerta meteo e rischio idrogeologico

Alto Adige sotto pressione meteorologica: rischio idrogeologico e criticità infrastrutturaliL’Alto Adige si trova ad affrontare un’ondata di maltempo che ha portato all’emissione di un’allerta arancione per il rischio di frane e colate detritiche nelle aree di Vipiteno, Val d’Isarco e Bassa Atesina.

Parallelamente, un’allerta gialla è attiva su tutta la provincia a causa di intensi temporali e potenziali alluvioni, come comunicato dall’Ufficio Meteorologia e Prevenzione Valanghe dell’Agenzia per la Protezione Civile.
Il quadro meteorologico è caratterizzato da un progressivo incremento delle precipitazioni, che culmineranno nella serata e nella notte.

Dieter Peterlin, esperto dell’Ufficio Meteorologia, evidenzia come la linea di smorzamento delle nevicate, posizionata a un’elevazione di 3700 metri, determini un apporto pluviometrico significativo a quote inferiori.

Questo scenario impatta in particolare le zone di *Stau* esposte a sud, come la Val d’Ultimo e la Val Passiria, dove l’aria umida, forzata a salire sulle montagne, si condensa e precipita sotto forma di pioggia, aumentando il rischio di saturazione del suolo.
Il Direttore dell’Agenzia per la Protezione Civile, Klaus Unterweger, ha convocato una conferenza operativa per valutare la situazione in evoluzione, sottolineando come le precipitazioni in corso e previste generino una criticità moderata per quanto riguarda il rischio di movimenti franosi e colate detritiche.
Nonostante la decisione di non elevare il livello di allerta a “alpha”, è stata ritenuta imprescindibile una diffusa comunicazione alla popolazione, al Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, al Servizio Strade provinciale e alle Centrali Distrettuali d’Intervento (CDI) dei Vigili del Fuoco volontari.
L’obiettivo è garantire una preparazione adeguata a fronte di potenziali precipitazioni intense, caratterizzate da fenomeni temporaleschi, che potrebbero innescare frane, colate detritiche e innalzamenti significativi dei livelli dei corsi d’acqua.
La situazione è ulteriormente aggravata dall’aumento del traffico veicolare sulla rete provinciale, che potrebbe causare congestioni e rendere più difficoltosa l’evacuazione di eventuali aree a rischio.
La centrale di viabilità provinciale è costantemente monitora la situazione e si rende disponibile a fornire informazioni aggiornate.

L’evento mette in luce la complessa interazione tra fattori meteorologici, geomorfologici e antropici, e richiede un approccio integrato per la gestione del rischio idrogeologico e per la salvaguardia della comunità.

La prontezza e la capacità di risposta delle istituzioni, unitamente alla consapevolezza e alla collaborazione della popolazione, rappresentano elementi cruciali per mitigare gli impatti negativi di questo evento meteorologico.

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