La vigilanza del territorio comunale di Bolzano si è concretizzata, ancora una volta, in un intervento mirato a contrastare l’abusivismo nel settore delle ricettività turistiche.
Un’attività di affittacamere, operante tramite una piattaforma online diffusa e specializzata nell’intermediazione di alloggi a breve termine, è stata identificata dalla Polizia Municipale come non conforme alle normative vigenti.
L’accertamento ha rilevato la mancata presentazione della comunicazione obbligatoria all’amministrazione comunale e l’assenza del Codice Identificativo Nazionale (CIN), requisito imprescindibile per la legalizzazione di qualsiasi struttura ricettiva, introdotto dalla recente legislazione nazionale volta a regolamentare il settore.
Le conseguenze immediate per il responsabile dell’attività illegale sono state significative: l’immediata sospensione dell’operatività e l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 2.035 euro.
L’evento si inserisce in un quadro più ampio di azioni repressive che la Polizia Municipale di Bolzano ha intrapreso negli ultimi due anni, con oltre trenta attività abusive sanzionate e chiuse.
Tale impegno costante testimonia la determinazione dell’amministrazione comunale nel tutelare il mercato legale, garantire la sicurezza dei turisti e preservare l’equilibrio socio-economico del territorio.
La lotta all’abusivismo non si limita alla mera applicazione di sanzioni, ma mira a promuovere una concorrenza leale e a salvaguardare i diritti di tutti gli operatori del settore.
L’attività di controllo e applicazione della legge non esclude la collaborazione e lo scambio di esperienze a livello internazionale.
In un contesto di crescente interconnessione e sfide comuni in materia di sicurezza, il Comando di Polizia Municipale ha recentemente ospitato un gruppo di allievi ispettori della Polizia bavarese, impegnati in un percorso di formazione presso la Questura di Bolzano.
L’incontro, come sottolineato dal Comandante Fabrizio Piras, ha rappresentato un’opportunità preziosa per un confronto diretto tra realtà operative diverse, favorendo lo scambio di buone pratiche e l’affinamento delle metodologie di intervento.
Questa iniziativa sottolinea l’importanza della cooperazione transfrontaliera come strumento per migliorare l’efficacia delle forze dell’ordine e rispondere in maniera coordinata alle nuove esigenze di sicurezza.
L’apprendimento reciproco e la condivisione di esperienze professionali si rivelano fondamentali per affrontare le sfide emergenti e garantire un servizio sempre più efficiente e al servizio della comunità.