- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
cielo sereno
4.4 ° C
5.1 °
3.6 °
79 %
1.5kmh
0 %
Dom
4 °
Lun
6 °
Mar
6 °
Mer
6 °
Gio
5 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Povertà in Europa: Divari Regionali e Modelli di Successo

Il panorama socio-economico dell’Unione Europea, analizzato alla luce dei dati Eurostat relativi al 2024 in occasione della Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà, rivela un quadro complesso, caratterizzato da marcate disparità regionali e da persistenti sacche di vulnerabilità.

Mentre una consistente porzione di territori, ventisei regioni per la precisione, denota un’elevata resilienza con tassi di rischio di povertà o esclusione sociale inferiori al 12,5%, la persistenza di aree con livelli critici solleva interrogativi sulle politiche di coesione e sulle strategie di sviluppo territoriale.
La Provincia Autonoma di Bolzano si distingue come fulgido esempio di successo, con un tasso di rischio del 6,6%, un dato che la posiziona ai vertici della classifica europea e riflette un modello di sviluppo integrato, che combina prosperità economica, coesione sociale e tutela ambientale.

A seguire, si collocano regioni slovacche (Bratislavskykraj, 8,6%) e ceche (Jihozapad, 8,8%), evidenziando come l’efficacia delle politiche pubbliche e la capacità di adattamento alle dinamiche del mercato del lavoro possano contribuire a contenere la povertà e l’esclusione.

Tuttavia, il divario con le aree più svantaggiate è profondo.

La Guyana francese si presenta come il territorio europeo più afflitto da povertà e marginalizzazione, con un tasso di rischio del 59,5%, una cifra allarmante che riflette sfide complesse legate alla storia coloniale, alla precarietà del lavoro e all’accesso limitato ai servizi essenziali.
In Italia, il quadro è altrettanto preoccupante, con la Calabria (48,8%) e la Campania (43,5%) che si attestano come le regioni più vulnerabili, precedute dalla città autonoma spagnola di Melilla (44,5%).

La persistenza di questi elevati tassi di rischio in regioni del Mezzogiorno d’Italia – Sicilia (40,9%) e Puglia (37,7%) – conferma un modello di sviluppo disomogeneo, caratterizzato da debolezze strutturali, divari infrastrutturali, limitata mobilità sociale e una maggiore esposizione agli shock economici.

Il superamento della media UE del 21%, che in queste regioni è ampiamente sorpassata, evidenzia la necessità di interventi mirati e di una visione strategica a lungo termine per affrontare le cause profonde della vulnerabilità socio-economica.

L’analisi dei dati Eurostat non solo fornisce un quadro della realtà attuale, ma funge da monito per le istituzioni europee e nazionali, sollecitando un impegno maggiore nella promozione di politiche di inclusione sociale, di sostegno al reddito, di investimento in capitale umano e di sviluppo territoriale equilibrato, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e di garantire a tutti i cittadini europei pari opportunità di accesso a un futuro dignitoso.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap