La recente approvazione, da parte della Giunta regionale, di uno schema di convenzione tripartitica tra la Regione, il Comune di Amaro e Autostrade per l’Italia, segna un passo cruciale nella gestione di un’emergenza geologica che ha profondamente colpito il territorio friulano.
L’accordo, formalizzato dopo la riunione del 29 agosto, mira a definire un quadro operativo condiviso per la messa in sicurezza del versante montuoso adiacente all’autostrada A23, teatro della frana del primo aprile dell’anno precedente.
L’evento, che ha visto il distacco di un considerevole volume di materiale franoso (circa quaranta metri cubi), ha temporaneamente interrotto la viabilità autostradale tra Pontebba e la Carnia, evidenziando la vulnerabilità infrastrutturale di quest’area e la necessità di un approccio integrato alla gestione del rischio idrogeologico.
Immediatamente dopo la frana, Autostrade per l’Italia ha prontamente attivato interventi d’urgenza per stabilizzare temporaneamente il fronte franoso, dimostrando una risposta rapida e necessaria.
L’accordo in questione, tuttavia, va ben oltre la semplice gestione dell’emergenza.
Esso rappresenta un impegno strutturale della Regione Friuli Venezia Giulia a garantire la sicurezza delle infrastrutture e la protezione della popolazione, perseguendo una visione di prevenzione e resilienza.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Cristina Amirante, ha sottolineato come la sicurezza dei cittadini sia una priorità assoluta, evidenziando la volontà dell’amministrazione di coordinare un intervento complesso, basato su studi approfonditi e volto a soluzioni definitive per la stabilizzazione del versante.
La convenzione definisce con chiarezza le responsabilità e i compiti di ciascun soggetto coinvolto, promuovendo un modello di collaborazione sinergica.
Autostrade per l’Italia si occuperà degli studi preliminari, della valutazione del rischio e della condivisione dei dati tecnici, fornendo competenze specialistiche fondamentali per la comprensione dei processi geologici in atto.
La Regione, attraverso le proprie Direzioni e la Protezione Civile, assumerà la responsabilità di predisporre e attuare un sistema di monitoraggio continuo, intervenendo con urgenza in caso di necessità e realizzando gli interventi di consolidamento strutturale.
Il Comune di Amaro, infine, si impegna a gestire la viabilità comunale, garantendo un flusso alternativo di traffico in caso di chiusura o limitazioni autostradali.
Un elemento di particolare rilevanza è l’integrazione del sistema di monitoraggio, che permetterà di raccogliere dati in tempo reale e di valutare l’evoluzione del rischio in modo dinamico.
Tale approccio predittivo, supportato da tecnologie avanzate, è essenziale per la gestione proattiva delle emergenze geologiche.
I costi complessivi degli interventi di consolidamento saranno finanziati attraverso il bilancio regionale 2025-2027, con la possibilità di integrare risorse aggiuntive attraverso future riallocazioni di fondi.
Questo impegno finanziario dimostra la determinazione della Regione a investire nella sicurezza del territorio e nella tutela del patrimonio infrastrutturale, garantendo la continuità dei servizi e la protezione dei cittadini.
L’accordo rappresenta, dunque, un investimento a lungo termine per la stabilità del territorio e la sicurezza della comunità friulana, mirando a prevenire ulteriori eventi calamitosi e a costruire un futuro più resiliente.