Legnolandia: il Made in Italy costruisce uno sport palazzetto alle Comore

Il Gruppo Legnolandia, rinomata realtà carnica specializzata nella realizzazione di strutture in legno per il settore ludico e sportivo, si è aggiudicata un’importante commessa internazionale che testimonia l’eccellenza del Made in Italy nel campo dell’ingegneria e dell’architettura sostenibile.
L’incarico prevede la progettazione e la costruzione, interamente in legno lamellare di pino, della struttura portante di un palazzetto dello sport nelle Isole Comore, un arcipelago situato nell’Oceano Indiano.
L’opera, dal valore stimato di 1,5 milioni di euro, si inserisce nel contesto dei Giochi dell’Oceano Indiano del 2027, un evento di rilevanza regionale che richiederà infrastrutture all’avanguardia e compatibili con i principi della sostenibilità ambientale.
La scelta di Legnolandia riflette l’attenzione verso soluzioni costruttive a basso impatto ecologico, in linea con le politiche di sviluppo sostenibile promosse dalle autorità locali.

L’azienda, con sede a Forni di Sopra (Udine), vanta un curriculum di successi, tra cui la recente realizzazione dei deflettori della pista di bob per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Il nuovo progetto presenta sfide ingegneristiche complesse: la superficie coperta dovrà estendersi su 3.500 metri quadrati, impiegando 540 metri cubi di legno lamellare, con travi reticolari portanti di dimensioni notevoli, raggiungendo un’apertura massima di 50 metri.
La progettazione e la realizzazione sono affidate allo stabilimento Eurostratex di Sutrio, un centro di eccellenza all’interno del Gruppo Legnolandia, noto per la sua capacità di integrare competenze specialistiche e tecnologie innovative.

Un elemento distintivo del progetto riguarda le misure preventive necessarie per garantire la durabilità della struttura.

Data la presenza di termiti, particolarmente diffuse nel dipartimento francese d’oltremare di Mayotte, l’opera dovrà essere sottoposta a un trattamento protettivo specifico.

Questa necessità sottolinea l’importanza di considerare le peculiarità ambientali e biologiche del luogo di installazione, adattando le soluzioni costruttive alle condizioni locali.

“Abbiamo appena concluso la fase di progettazione esecutiva e siamo pronti ad avviare la produzione dei componenti,” afferma il presidente di Legnolandia, Marino De Santa.
“A febbraio effettueremo un sopralluogo in loco, con l’obiettivo di iniziare i lavori di posa a marzo.
” La tabella di marcia prevede un completamento dell’installazione in 100 giorni, affidata a una squadra di sei tecnici specializzati, esperti in condizioni operative impegnative e abituati a operare in contesti remoti.

La logistica rappresenta un elemento cruciale del progetto.
Il materiale sarà spedito via nave, imballato in 14 container da 40 piedi ciascuno, richiedendo un’attenta pianificazione e coordinamento delle operazioni di trasporto.
Il Gruppo Legnolandia, guidato dalla famiglia Di Santa, proietta la propria attività in un’ottica di crescita internazionale, con una quota del 10% del fatturato generata dall’export.

L’azienda prevede di concludere il bilancio 2025 con risultati significativamente positivi, confermando il proprio ruolo di protagonista nel panorama dell’edilizia sostenibile e dell’innovazione tecnologica nel settore del legno.
La commessa delle Comore non solo consolida questa posizione, ma apre anche nuove opportunità di sviluppo in mercati emergenti, rafforzando l’immagine del Made in Italy come sinonimo di qualità, design e responsabilità ambientale.

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