Un allarme che ha scosso la tranquillità di Gradisca d’Isonzo: una palazzina residenziale è stata temporaneamente sgomberata a seguito della scoperta di pericolose concentrazioni di monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile, ma letale.
Sei persone, residenti nell’edificio, sono state prontamente trasferite presso una struttura ospedaliera per un controllo sanitario completo, seppur non si siano manifestati sintomi acuti immediatamente evidenti.
L’emergenza si è innescata attorno alle prime ore del mattino, quando i vigili del fuoco del Comando provinciale di Gorizia, intervenuti in risposta a una segnalazione di possibile perdita di gas, hanno rilevato anomalie nei parametri atmosferici interni.
Contrariamente alle aspettative iniziali, i rilevatori non hanno indicato perdite di gas metano o GPL, i combustibili più comunemente impiegati negli impianti domestici, bensì un accumulo significativo di monossido di carbonio, un prodotto della combustione incompleta di materiali organici.
La squadra di soccorso, coordinata dal funzionario di guardia, ha immediatamente adottato un approccio prudenziale, ordinando l’evacuazione degli occupanti di uno specifico appartamento, mentre gli altri due alloggi si trovavano disabitati.
L’intervento dei vigili del fuoco è stato cruciale per prevenire potenziali conseguenze gravi, considerando la natura insidiosa del gas e la sua capacità di causare intossicazioni anche a bassi livelli di esposizione.
L’intervento medico, tempestivo e professionale, ha garantito la sicurezza dei residenti, assicurando la loro valutazione clinica in ambiente ospedaliero.
Il trasporto è stato eseguito dal personale sanitario, che ha monitorato costantemente le condizioni dei pazienti durante il percorso.
Al momento, un team specializzato sta conducendo indagini approfondite per determinare l’origine della contaminazione.
Le ipotesi formulate spaziano da malfunzionamenti di apparecchi a combustione (caldaie, stufe, cucine a gas) a possibili infiltrazioni da fonti esterne.
L’analisi dei sistemi di ventilazione e degli impianti di scarico sarà fondamentale per individuare il punto di origine del problema e prevenire il ripetersi di simili situazioni.
Parallelamente, i Carabinieri, con la loro competenza, stanno supportando le indagini per accertare eventuali responsabilità e garantire la ricostruzione completa degli eventi.
La vicenda pone l’attenzione sull’importanza cruciale della manutenzione degli impianti a combustione, dell’installazione di rilevatori di monossido di carbonio e della sensibilizzazione del pubblico sui rischi connessi a questo pericolo invisibile, sottolineando come la prevenzione sia la chiave per salvaguardare la salute e la sicurezza della comunità.






