Il dolore e la ricerca incessante di giustizia continuano a plasmare il percorso di Sergio Resinovich, fratello di Liliana, la cui scomparsa e tragica morte hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità e nell’animo dei suoi cari.
In una dichiarazione che rivela crescente preoccupazione e un profondo senso di frustrazione, Resinovich ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia formale contro Alfonso Buonocore, figura che, a suo dire, sta tentando di ostacolare le indagini e di manomettere le prove legate all’omicidio della sorella.
La vicenda, già segnata da una profonda sofferenza e da un iter giudiziario complesso, si fa ancora più intricata a seguito di recenti rivelazioni che emergono dalle dichiarazioni di Sebastiano Visintin, marito di Liliana.
Secondo quanto riferito da Visintin, Liliana avrebbe chiesto e ottenuto da Buonocore, mesi prima della sua scomparsa, due ingenti sacchi neri, tipici di quelli impiegati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Questa circostanza, se confermata, suggerisce un collegamento inquietante tra i sacchi in questione e quelli in cui il corpo di Liliana fu ritrovato in un boschetto situato nell’area dell’ex Opp di San Giovanni.
Sergio Resinovich esprime la necessità impellente di comprendere le motivazioni che spingono Buonocore a compiere gesti che, nella sua opinione, denotano un chiaro tentativo di manipolare la realtà dei fatti e di minare l’integrità del processo investigativo.
Il fratello di Liliana sottolinea l’urgenza di un intervento da parte della Procura, sollecitando un’azione tempestiva per arginare questo apparente tentativo di distorsione della verità e per tutelare la legittimità delle indagini.
La vicenda solleva interrogativi profondi sulla possibilità di influenze esterne nel processo di accertamento della verità e sulla necessità di garantire la massima trasparenza e indipendenza delle indagini.
L’annuncio di Sergio Resinovich rappresenta un atto di coraggio e una riaffermazione del diritto alla giustizia, auspicando che le autorità competenti possano fare piena luce sulla dinamica degli eventi e assicurare alla famiglia Resinovich la verità che tanto desidera.
L’ombra del sospetto si allunga sulla figura di Buonocore, la cui condotta, come denunciato, rischia di compromettere l’integrità dell’inchiesta e di offuscare la memoria di una giovane donna strappata troppo presto alla vita.

