Sacile, paura per una bambina: fuga di monossido in casa

Nella quiete della serata, una famiglia di Sacile (Pordenone) ha vissuto un momento di profonda angoscia, sfiorando una tragedia che ha richiesto l’intervento tempestivo dei soccorsi.

Una bambina di nove mesi ha manifestato un malessere improvviso, i cui sintomi hanno destato la preoccupazione dei genitori, che hanno prontamente allertato il 112.

La rapidità di risposta è stata cruciale per evitare un esito potenzialmente fatale.

L’immediato dispiegamento della centrale operativa regionale Sores Fvg ha visto l’invio di un’ambulanza, il cui equipaggio, grazie all’utilizzo di sofisticati strumenti di rilevazione portatili, ha identificato la presenza di monossido di carbonio, un gas inodore e incolore, all’interno dell’abitazione.

La pericolosità intrinseca del monossido di carbonio risiede proprio nella sua invisibilità e nella sua capacità di agire in maniera subdola, impedendo all’ossigeno di raggiungere i tessuti corporei e causando danni neurologici anche irreversibili.

La gravità della situazione ha immediatamente richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che si sono recati sul posto con attrezzature specialistiche per la misurazione e la ventilazione degli ambienti.

I pompieri hanno confermato la saturazione di monossido nei locali, procedendo ad una meticolosa operazione di aerazione per dissipare il gas e garantire la sicurezza dell’area.

Questo processo, oltre a diluire la concentrazione del monossido, contribuisce a prevenire la sua ricomparsa in seguito a possibili malfunzionamenti.

Le prime indagini suggeriscono che l’origine della fuga di monossido sia riconducibile a una stufa a legna di tipo Stube, presente nell’abitazione.

Questo tipo di apparecchiature, se non correttamente installate, mantenute e utilizzate, possono rappresentare una seria fonte di pericolo.

La causa del malfunzionamento potrebbe essere legata a una cattiva combustione, un’intasamento dei condotti di scarico o una corrosione delle componenti interne.
In considerazione dell’evento, i Vigili del Fuoco hanno disposto il divieto d’uso della stufa, emettendo una diffida formale alla famiglia.
Questa misura preventiva mira a scongiurare ulteriori rischi e sottolinea l’importanza di affidare l’installazione, la manutenzione e la verifica di conformità degli impianti di riscaldamento a tecnici qualificati.

La famiglia è stata invitata a non riaccendere l’apparecchio fino a quando un professionista abilitato non avrà eseguito un’accurata revisione, verificando l’integrità strutturale, la corretta funzionalità e la conformità alle normative di sicurezza.

L’episodio rappresenta un monito per tutti i cittadini, sottolineando la necessità di una manutenzione regolare degli impianti di riscaldamento e di una costante attenzione alla sicurezza domestica.

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