Il 23 dicembre 1998, Udine fu teatro di un evento che segnò profondamente la sua storia e quella delle Forze dell’Ordine: la strage di Natale.
A distanza di venticinque anni, la Polizia di Stato locale ha commemorato con solennità il sacrificio di tre suoi membri, caduti in servizio mentre rispondevano ad una chiamata d’emergenza: il Sovrintendente Capo Adriano Ruttar, il Vice Sovrintendente Giuseppe Guido Zanier e l’Assistente Capo Paolo Cragnolino.
La loro scomparsa, avvenuta in circostanze drammatiche, rappresentò una ferita aperta nel tessuto sociale e professionale.
L’episodio si svolse in viale Ungheria, dove l’esplosione di un ordigno a tempo, rudimentale ma devastante, innescò una catena di eventi tragici.
L’intervento della Squadra Volante, prontamente mobilitata in risposta alla segnalazione, si risolse in una perdita incommensurabile.
Solo uno degli agenti presenti riuscì a sopravvivere, seppur gravemente ferito, testimone silenzioso di un atto di violenza inaudito.
La dinamica dell’accaduto, la rapidità dell’esplosione e la conseguente devastazione, sottolineano la pericolosità intrinseca del servizio di polizia, spesso svolto in prima linea e a rischio della propria incolumità.
La cerimonia commemorativa, tenutasi in occasione del venticinquesimo anniversario, ha visto la deposizione di corone di fiori presso la lapide che ricorda il luogo dell’attentato e al monumento dedicato ai tre agenti caduti, situato in Largo Ospedale Vecchio.
Un gesto simbolico, volto a rinsaldare il legame tra le istituzioni, le Forze dell’Ordine e la comunità udinese, e a perpetuare la memoria di coloro che hanno pagato con la vita il dovere di garantire sicurezza e ordine pubblico.
Successivamente, la celebrazione ha visto la partecipazione ad una Santa Messa officiata da Monsignor Luciano Nobile, in rappresentanza del Vescovo di Udine, all’interno della Chiesa del Tempio Ossario.
Un momento di raccoglimento e preghiera, condiviso dai familiari degli agenti caduti, dal Questore Pasquale Antonio de Lorenzo, dal Prefetto Domenico Lione, dal Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, e da una rappresentanza di poliziotti in servizio e pensionati, membri dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.
La presenza delle massime autorità locali e delle figure chiave delle istituzioni sottolinea l’importanza strategica della memoria, come strumento di coesione sociale e di rinnovato impegno civile, in un contesto storico segnato da tensioni e sfide complesse.
La strage di Natale a Udine rimane un monito, un invito costante a proteggere e valorizzare il ruolo delle Forze dell’Ordine, pilastri fondamentali della democrazia.

