Castello di Gorizia: Storia, Luce e Magia in uno Spettacolo Unico

Il Castello di Gorizia si rivela, attraverso una spettacolare installazione multimediale, non più come una mera struttura storica, ma come un palcoscenico dinamico dove la narrazione prende forma, tessendo un dialogo suggestivo tra passato e presente.

Questo evento, frutto della collaborazione tra il Comune di Gorizia e Ett spa, industria digitale creativa parte del gruppo Dedagroup, ridefinisce il concetto di architettura, trasformando le sue superfici in schermi cangianti e immersivi.

L’esperienza non è semplicemente una proiezione di immagini; è un’orchestra di luci, suoni e animazioni che avvolge lo spettatore, catapultandolo nel cuore di un racconto epico.
Mura, finestre e archi abbandonano la loro staticità per divenire elementi attivi nella costruzione della narrazione, mutando continuamente forma e colore in un flusso visivo avvincente.

L’obiettivo è coinvolgere il pubblico, rendendolo parte integrante dell’esperienza, un testimone privilegiato di un passato rivivificato.

La tecnica impiegata è sofisticata, combinando proiezioni avanzate con un accurato lavoro di regia cinematografica.

Ogni scena è studiata nei minimi dettagli, sfruttando appieno le peculiarità architettoniche del Castello.
Si passa da ampie vedute d’insieme, incorniciate da elementi strutturali, a dettagli ravvicinati che esaltano i momenti cruciali, ottenuti attraverso riprese dinamiche, effetti di luce e composizioni coreografiche.
I ritratti dei personaggi, realizzati in green screen, emergono dalle tenebre, contribuendo a dare profondità e realismo alla narrazione.

Lo spettacolo si articola in due racconti distinti, entrambi ispirati a eventi storici legati al Castello.
“Nel Castello tra conti e cavalieri, dame e servitori” rievoca un episodio del 1340, quando due figure chiave, il Conte Alberto IV e il Patriarca Bertrando di Saint-Geniès, celebrarono la notte di Natale in contesti diametralmente opposti, sullo sfondo di un conflitto in corso.
La narrazione segue l’evolversi del conflitto, culminando nella firma della pace, e celebra la ricca cultura medievale, con riferimenti sia a Gorizia che a Nova Gorica.
Il secondo racconto, pur mantenendo lo stesso impianto tecnico e narrativo, esplora temi diversi, offrendo una visione più ampia della storia e delle tradizioni locali, unendo elementi di folklore, musica e magia.
L’installazione, dunque, non è solo intrattenimento, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e culturale del territorio, attraverso un linguaggio contemporaneo e coinvolgente, capace di emozionare e stimolare la riflessione.
La fusione tra tecnologia all’avanguardia e patrimonio storico si configura come un ponte tra passato e futuro, un omaggio alla resilienza e alla ricchezza identitaria di Gorizia.

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