Volga Blues: Il Viaggio che Conquista il Premio Estense

Volga Blues: Un Viaggio nell’Anima della Russia Premiato al Premio EstenseLa sessunesima edizione del Premio Estense ha incoronato “Volga Blues.

Viaggio nel cuore della Russia” di Marzio G.
Mian, un’opera che incarna l’eccellenza del giornalismo d’inchiesta italiano.
La scelta, giunta al termine di un’accesa votazione che ha visto contrapporsi le valutazioni della giuria tecnica e quella popolare, si è imposta all’interno di una rosa di candidati di spessore, tra cui Milena Gabanelli e Simona Ravizza per “Codice Rosso”, Gad Lerner per “Gaza”, Paolo Rumiz per “Verranno di notte”.

Il Premio Estense, da ormai quasi sessant’anni paladina del giornalismo di qualità, ha visto un incremento senza precedenti nel numero di candidature, arrivando a ben ottanta volumi quest’anno, a testimonianza della vitalità e della rilevanza del settore.
Il presidente della giuria tecnica, Alberto Faustini, ha sottolineato come la vittoria di Mian rappresenti un segnale importante: un riconoscimento al giornalismo che non si arrende alla superficialità, ma che continua a indagare, a comprendere, ad addentrarsi nelle complessità del reale.
Il viaggio di Mian, un mese lungo i 6000 chilometri del Volga, si configura come un’esplorazione coraggiosa e necessaria per svelare le storie e i territori dimenticati, i confini poco conosciuti che un tempo appartenevano all’Unione Sovietica.
La cerimonia di premiazione si è aperta con un commovente omaggio a Federico Aldrovandi e Giancarlo Siani, figure emblematiche del giornalismo italiano.

Aldrovandi, per il suo contributo a riscrivere la narrazione attorno alla tragica morte dello studente ferrarese, e Siani, per il suo coraggio nel denunciare la camorra con inchieste coraggiose e dettagliate.

Un monito a non dimenticare il valore dell’impegno civile e la responsabilità che accompagna la professione del giornalista.

Marzio G.
Mian, emozionato dalla vittoria, ha espresso gratitudine per il riconoscimento, sottolineando come il premio rifletta l’importanza di un giornalismo che sappia andare oltre gli stereotipi e le semplificazioni.
Il libro, nato da una passione profonda per il mestiere, è un tentativo di interrompere un pericoloso vuoto informativo che riguarda un paese cruciale per la geopolitica mondiale.
L’autore ha enfatizzato la necessità di ricostruire un percorso storico, per comprendere appieno la complessa realtà attuale della Russia, un’entità geografica e culturale spesso avvolta da un’opaca cortina di mistero.

Il viaggio lungo il Volga non è stato solo un’impresa fisica, ma un vero e proprio viaggio nell’anima di un paese e nel cuore del giornalismo impegnato.

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