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"E' la nostra dichiarazione di indipendenza economica". Donald Trump annuncia i "dazi reciproci" che gli Stati Uniti introducono "dalla mezzanotte di oggi nei confronti dei paesi di tutto il mondo". Il pacchetto comprende le tariffe del 25% su tutte le auto prodotte al di fuori degli Usa. "Saremo molto gentili", dice Trump snocciolando i dati. "La Cina impone tariffe del 67%, noi metteremo dazi del 34%. L'Unione Europea è molto dura. L'Ue così amica, ci ha derubato così tanto… patetico… Impone dazi del 39%, la tasseremo del 20%", dice Trump. Quindi si prosegue con Vietnam (dazi del 46%), Taiwan (32%), Giappone (24%), India (26%), Corea del Sud (25%), Svizzera (31%), fino al Regno Unito (10%, alla pari). "E' il Liberation Day. Il 2 aprile 2025 sarà per sempre ricordato come il giorno in cui l'industria americana è rinata, il giorno in cui cominciamo a rendere l'America ricca di nuovo. Il nostro paese e i nostri contribuenti sono stati derubati per 60 anni, ma non succederà più. E' uno dei giorni più importanti nella storia americana, è la nostra dichiarazione di indipendenza economica", dice Trump. "Ora tocca a noi prosperare, con l'azione di oggi saremo in grado di rendere di nuovo l'America grande, più grande che mai: posti di lavoro e fabbriche torneranno nel nostro paese. Sarà l'età dell'oro dell'America, stiamo tornando alla grande", le parole del presidente degli Stati Uniti nel Rose Garden della Casa Bianca. Trump fa riferimento alle barriere commerciali create da Canada, Messico, Unione Europea ("Non prende nulla di nostro"), Australia, Cina, Corea del Sud. Il presidente snocciola le tariffe imposte dagli altri paesi su una serie di prodotti e chiarisce che i provvedimenti americani scatteranno "dalla mezzanotte di oggi". I provvedimenti vengono varati dopo le valutazioni del presidente e dei suoi collaboratori, con decisioni adottate – secondo i media a stelle e strisce – solo nell'immediata vigilia dell'annuncio. "Cominceremo ad essere furbi, possiamo diventare ben più ricchi di qualsiasi altro paese. Non possiamo pagare i deficit di Messico, Canada e di tanti altri paesi. Lo abbiamo fatto, non possiamo più farlo: ci preoccupiamo di paesi in tutto il mondo, paghiamo per la loro difesa, paghiamo per qualsiasi cosa e quando vogliamo tagliare qualcosa si arrabbiano. Ora, finalmente, mettiamo l'America al primo posto", aggiunge Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump annuncia dazi Usa, tariffe del 20% per Ue
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