La mossa del governo turco verso Ekrem Imamoglu ha destato allarme nella comunità internazionale, e i socialdemocratici si sono mossi per esprimere la loro solidarietà al sindaco di Istanbul. Tuttavia, l’accesso ai luoghi di detenzione è stato negato alla delegazione del Partito socialista europeo, in contrasto con le regole internazionali sulle visite ufficiali e i diritti dei prigionieri politici. Secondo il diritto internazionale, infatti, la solidarietà tra organizzazioni politiche è un diritto fondamentale per esprimere appoggio a coloro che sono coinvolti in lotte democratiche. Il Partito socialista europeo ha espresso le sue preoccupazioni riguardanti le procedure di processo e il rispetto dei diritti umani, soprattutto nel contesto di prigionieri politici sottoposti a procedimenti giudiziari complessi e segreti, che potrebbero essere vittime di un trattamento discriminatorio da parte delle autorità turche. L’esperienza del sindaco Imamoglu evidenzia la gravità della situazione in Turchia, dove sono sempre più frequenti le critiche verso il governo Erdoğan per gli eccessi autoritari e per l’intervento dei poteri dello stato nelle elezioni locali.
Turkia: il sindaco Imamoglu tra proteste internazionali per la detenzione politica.
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