“Una città ferita, Napoli, sconvolta dagli scontri: un’inesperienza di violenza che lascia segni indelebili.”

14 febbraio 2024 – 18:45

La sua immagine, con il viso insanguinato a seguito degli scontri avvenuti davanti alla sede della Rai di Napoli, si sta diffondendo rapidamente in rete. Mimì Ercolano, una sindacalista del Si Cobas di 45 anni, racconta all’ANSA: “Per fortuna sto bene, ma siamo stati vittime di una reazione violenta, totalmente sproporzionata e del tutto inaspettata. Siamo stati colpiti dai manganelli semplicemente perché abbiamo cercato di appendere uno striscione ai cancelli della Rai”. Questo episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica e sollevato interrogativi sulla violenza nelle manifestazioni e sulla libertà di espressione. La foto di Mimì Ercolano è diventata un simbolo delle ingiustizie subite dai manifestanti pacifici che lottano per i propri diritti. È importante riflettere su come sia possibile garantire la sicurezza e la tutela dei diritti umani durante le proteste sociali, evitando l’uso indiscriminato della forza da parte delle autorità. La vicenda di Mimì Ercolano ci ricorda quanto sia fondamentale preservare la dignità e la libertà di ogni individuo nel perseguimento dei propri ideali.

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