Unità Mont-Emilius: Aosta si unisce ad altri 15 comuni per la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili.

Date:

26 marzo 2025 – 11:10

Il Consiglio comunale di Aosta, in una decisione unanime, ha approvato la bozza di convenzione relativa all’esercizio associato delle competenze attribuite agli Enti locali per la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili. Questo accordo disciplinerà le relazioni con l’Unité Mont-Emilius e altri quattro enti partecipanti, aprendo così la strada alla nascita di queste comunità energetiche.L’iniziativa coinvolge 15 comuni, tra cui i 10 componenti dell’Unité des Communes Valdôtaines Mont-Emilius e i Comuni di Aosta, Aymavilles, Saint-Pierre, Sarre e Verrayes. Il territorio interessato è la Plaine d’Aoste, che conta oltre 67.000 abitanti (circa la metà della popolazione regionale), numerose attività artigianali e imprenditoriali, nonché grandi superfici commerciali.L’Unité Mont-Emilius sarà il soggetto capofila, incaricato di avviare gli studi di prefattibilità relative alle tre cabine primarie coinvolte e di richiedere contributi regionali. La convenzione rappresenta il passo necessario per intraprendere lo svolgimento degli studi di prefattibilità, finalizzati a definire le potenzialità energetiche del territorio, identificare la forma giuridica più idonea e procedere alla costituzione formale della Comunità Energética Rinnovabile (CER).L’assessore comunale all’ambiente, Loris Sartore, ha sottolineato l’importanza delle CER nella transizione energetica regionale, evidenziando la possibilità di incrementare l’impiego di fonti rinnovabili e ridurre le emissioni atmosferiche causate dai cambiamenti climatici. Queste comunità sono libere aggregazioni che nascono con lo scopo di produrre e condividere energia elettrica generata da impianti a fonte rinnovabile, sia in ambito locale che nazionale.La CER in questione è un progetto pubblico ma mira principalmente a coinvolgere i privati – sia singoli individui che aggregazioni di artigiani o imprenditori – le parrocchie e le organizzazioni del Terzo settore, siano esse produttrici, consumatrici o entrambe. L’obiettivo è condividere l’energia prodotta, ottenendo benefici ambientali attraverso la riduzione delle emissioni, vantaggi economici mediante l’utilizzo di energia a costi inferiori e risultati sociali per contrastare la povertà energetica ed eventualmente reimpiegare i ritorni economici a favore della comunità.

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