venerdì 29 Agosto 2025
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Allerta gialla in Veneto: arrivano forti temporali e rischio idrogeologico

Un’onda di instabilità atmosferica di origine atlantica si sta rapidamente avvicinando al Veneto, destinata a condizionare il tempo meteorologico a partire da mercoledì 27 agosto e a persistere per i successivi giorni.
L’arrivo di questa perturbazione è accompagnato da un progressivo aumento dei venti di scirocco, che insisteranno sul mare e lungo la fascia costiera, mentre in alta quota si osserverà un flusso ventoso proveniente da sud/sud-ovest.

Il sistema perturbato, in transito sulla regione tra domani e venerdì 29 agosto, determinerà una situazione meteorologica caratterizzata da marcata instabilità.

L’intensità dei fenomeni sarà variabile, ma con una probabilità significativa di precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, particolarmente accentuate tra il pomeriggio e la sera di giovedì e per tutta la giornata di venerdì.
La distribuzione delle piogge sarà disomogenea, con una maggiore frequenza e quantità di precipitazioni previste nelle zone centro-settentrionali della regione, in particolare nelle aree montane e pedemontane, dove si potranno registrare accumuli pluviometrici rilevanti.
Non si esclude la possibilità di temporali localmente intensi, con potenziali impatti significativi su diverse aree del Veneto.
L’evoluzione rapida e imprevedibile dei fenomeni rappresenta una sfida aggiuntiva per la gestione dell’emergenza.
In considerazione di queste condizioni, il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha attivato l’allerta gialla (fase di attenzione) per temporali su tutto il territorio regionale, con validità estesa dalla mezzanotte odierna fino alla conclusione della giornata di venerdì 29 agosto.

Parallelamente, è stata dichiarata una fase di attenzione per criticità idrogeologica in quattro zone specifiche del Veneto: VENE-A (Alto Piave), VENE-H (Piane Pedemontano), VENE-E (Basso Brenta-Bacchiglione) e VENE-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna).

Queste aree, particolarmente vulnerabili, richiedono un monitoraggio costante e l’adozione di misure precauzionali.
La criticità idrogeologica, in particolare, implica potenziali rischi di frane superficiali e colate rapide nei settori montani, pedemontani e collinari.

L’aumento dei livelli dei corsi d’acqua secondari e il possibile rigurgito dei sistemi di drenaggio delle acque meteoriche potrebbero causare allagamenti di locali interrati e sottopassi, esacerbando le conseguenze dei temporali.
La complessità del quadro meteorologico richiede una prontezza operativa e una capacità di risposta flessibile per minimizzare i rischi e tutelare la popolazione.
Si raccomanda la massima cautela e l’aderenza alle indicazioni delle autorità competenti.

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