Sabato mattina, Padova è stata teatro di un intervento delle volanti che ha portato all’identificazione e all’arresto di tre cittadini rumeni, di 58, 36 e 29 anni, insospettiti da un’auto con targa polacca in transito in via Uruguay.
L’operazione, inserita in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio predisposto dalla Questura, ha svelato un potenziale gruppo criminale in procinto di agire.
La dinamica si è sviluppata attorno alle 10:30 quando, durante un controllo di routine, gli agenti hanno intimato l’alt al conducente.
Le verifiche successive hanno dipinto un quadro allarmante: il 36enne, già noto alle autorità milanesi per precedenti accuse relative al possesso di arnesi da scasso su veicolo in concorso con altri, rappresentava un elemento chiave.
Il 29enne, a sua volta, figurava con una segnalazione all’Autorità giudiziaria fiorentina per furto aggravato e ricettazione, indizi che suggerivano una rete criminale estesa geograficamente.
Il 58enne, con un curriculum di precedenti penali gravato da episodi di invasione di terreni, guida senza patente, ricettazione e una condanna per furto con destrezza risalente al 2015, consolidava l’ipotesi di un gruppo radicato nella criminalità.
L’ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire, all’interno di un sacco, un kit di attrezzatura specifica per l’effrazione: quattro paia di guanti da lavoro, una pinza, un cacciavite e una spranga, oggetti per i quali gli occupanti non sono stati in grado di fornire una spiegazione plausibile.
La presenza di coperte ed effetti personali suggeriva un piano di permanenza prolungato, un elemento che rafforzava ulteriormente il sospetto di attività illecite imminenti.
A completare il quadro, il 58enne è stato sorpreso a esibire una patente di guida greca, immediatamente individuata come contraffatta.
Questo dettaglio, a sé stante, costituisce un reato di falsità materiale che aggrava la sua posizione.
In seguito all’intervento, la Procura di Padova ha ricevuto la segnalazione per porto abusivo di armi e oggetti atti allo scasso nei confronti dei tre uomini.
Il 58enne, oltre alla denuncia per falsità materiale, è stato deferito per il possesso del documento contraffatto.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamente disposto la misura del foglio di via obbligatorio, valida per quattro anni, mentre l’Ufficio Immigrazione ha avviato la procedura di allontanamento dal territorio nazionale.
Il Questore Odorisio ha sottolineato la natura strutturata e la preparazione del gruppo, identificandolo come potenzialmente dedito alla commissione di reati predatori contro abitazioni private e pubblici esercizi.
Questa operazione, definita “significativa” e “importante”, testimonia l’efficacia dei dispositivi di prevenzione e controllo attuati dalla Polizia di Stato sul territorio padovano e dimostra la costante attenzione alle dinamiche criminali emergenti, intercettando un potenziale focolaio di microcriminalità prima che potesse danneggiare la comunità.
L’attenzione si concentra ora sull’analisi dei contatti e dei possibili complici, al fine di disarticolare completamente la rete criminale.

