Arresto a Schio: Scoperto traffico di droga e armi illegali

Nel cuore della notte tra lunedì e martedì, una serrata operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di un giovane di 25 anni, residente a Santorso (Vicenza), con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e possesso illegale di armi.

L’intervento, sviluppatosi a Schio (Vicenza), ha svelato una rete di attività illecite che ha coinvolto anche il padre del giovane, deferito in stato di libertà per illecito legato alla detenzione non autorizzata di armi.

L’attenzione dei militari si è concentrata su un veicolo in transito, a bordo del quale si trovavano quattro persone.
Un controllo più approfondito ha portato al rinvenimento, in possesso del conducente, 8,88 grammi di cocaina, un quantitativo sufficiente a far scattare l’arresto.
L’indagine non si è fermata qui.

Una perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione del giovane a Santorso, ha rivelato un vero e proprio laboratorio di spaccio, con una quantità considerevole di sostanze stupefacenti pronte per essere immesse nel mercato illegale.

Oltre alle dosi di cocaina già scoperte, i Carabinieri hanno recuperato una busta contenente 80 pasticche di ecstasy, diversi involucri con 3,45 grammi di Mdma, ulteriori porzioni di cocaina, una minima quantità di hashish e una serie di oggetti destinati alla preparazione e al confezionamento delle dosi.

La presenza di due bilancini di precisione digitale, uniti al contante rinvenuto per un valore di 310 euro, fortemente sospettato come provento dell’attività di spaccio, ha corroborato il quadro di un’organizzazione strutturata.
L’ispezione ha inoltre portato alla luce un fucile calibro 16, privo di qualsiasi identificativo, ritenuto un’arma clandestina e abilmente occultato sotto il letto.
La scoperta non si è limitata a questo: nella disponibilità del padre del giovane sono state rinvenute una doppietta calibro 12 e una carabina calibro 9, armi non denunciate e appartenute, a quanto riferito, a un parente defunto, configurando una violazione del regime delle armi.

L’arresto del 25enne, ora agli arresti domiciliari in attesa di convalida a seguito di una direttissima richiesta dalla Procura della Repubblica di Vicenza, rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro il traffico di stupefacenti e nel contrasto al possesso illegale di armi, evidenziando la complessità delle dinamiche criminali che si sviluppano a livello locale e la necessità di un’azione investigativa mirata e tempestiva.

Il deferimento in stato di libertà del padre, per le irregolarità relative alle armi, sottolinea l’importanza del controllo e della tracciabilità del patrimonio bellico in circolazione.

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