La fiaccolata promossa dalla Uil Veneto, partita dal cuore di Mestre, ha rappresentato un vivido atto di protesta e solidarietà nei confronti della popolazione di Gaza.
Il corteo, originato dalla sede sindacale in via Bembo, ha serpeggiato lungo via Cappuccina, convergendo in piazzetta Ventidue Marzo, dove si è unito al gruppo della Cisl Veneto, amplificando il messaggio di denuncia e la richiesta di intervento umanitario.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, concretizzato dalla campagna di raccolta fondi lanciata a livello nazionale dalla Uil, a sostegno delle attività vitali intraprese dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza.
Quest’ultimo punto non è solo un gesto di supporto materiale, ma un simbolo tangibile dell’impegno costante del sindacato verso la popolazione colpita.
Le parole del segretario regionale Roberto Toigo, pronunciate all’indomani del via, hanno risuonato con forza, descrivendo la situazione come un “genocidio inaccettabile”.
Un’affermazione gravissima, che sottolinea la profonda preoccupazione per il rispetto dei diritti umani fondamentali e la tutela della vita.
Toigo ha enfatizzato la necessità imprescindibile di una risposta immediata, criticando l’inerzia della comunità internazionale e la lentezza dei processi decisionali.
Il segretario ha inoltre evidenziato la complessità del dibattito sullo stato palestinese, un tema cruciale per la stabilità della regione, ma ha esortato ad agire con urgenza, al di là delle discussioni politiche.
La sua visione è allarmante: il protrarsi di questa situazione potrebbe portare all’erosione definitiva dell’identità palestinese, sia materiale che culturale.
La paura di perdere, in breve tempo, un intero popolo e la sua storia è palpabile.
La fiaccolata non è semplicemente una manifestazione di disapprovazione, ma un appello alla coscienza collettiva, un monito contro l’indifferenza e un invito a costruire un futuro più giusto e pacifico.
Il messaggio finale è chiaro: non si può accettare un mondo in cui la dignità umana e la sopravvivenza di un intero popolo siano messe a repentaglio.
La fiaccolata è un faro, un segnale di speranza che si accende nell’oscurità della crisi umanitaria, invitando a non abbandonare la Palestina.

