La storica “Sfida su Mascarete a un Remo tra Befane”, un’antica tradizione veneziana perpetuata con orgoglio dalla Reale Canottieri Bucintoro, celebra quest’anno la sua quarantesima quinta edizione.
Un evento intriso di folklore e competizione, che incarna lo spirito giocoso e resiliente della città lagunare.
Nonostante le avverse condizioni meteorologiche – un vento teso di tramontana e un persistente nevischio – che hanno messo a dura prova la perizia dei cinque equipaggi, ciascuno animato da una Befana vestita a festa, la gara ha preso il via puntuale alle ore undici.
Il percorso, un tracciato suggestivo sul Canal Grande, si è snodato sotto il celebre Ponte di Rialto, in direzione del giro di boa, posizionato strategicamente nei pressi del rio di San Tomà, a circa cinquecento metri.
Il ritorno al traguardo, situato al pontiletto dell’ex Magistrato alle Acque, sempre nei pressi del Ponte di Rialto, ha rappresentato una prova di resistenza e abilità venetica contro la furia dell’acqua.
La competizione, più che una semplice gara, è un vero e proprio rituale.
Le mascarete, con le loro decorazioni vivaci e i colori sgargianti, simboleggiano la festa dell’Epifania, un momento di gioia e di rottura con la rigidità del periodo natalizio.
I rematori, vestiti con costumi elaborati e spesso bizzarri, incarnano lo spirito giocoso e la capacità di adattamento che caratterizzano il popolo veneziano.
La difficoltà nel governare le barche in linea, resa più complessa dal vento e dalla pioggia, ha aggiunto un ulteriore elemento di sfida e di spettacolo, mettendo in risalto la tecnica e l’esperienza dei partecipanti.
Quest’anno, ad aggiudicarsi la vittoria, confermando il suo dominio su questa competizione secolare, è stata la Befana Riccardo Romanelli, conosciuta nel mondo canottaggio come “San Vio”, che ha condotto la sua mascareta celeste alla conquista del primo posto.
La sua vittoria testimonia non solo una notevole abilità rematoria, ma anche una profonda conoscenza delle acque della laguna e una dedizione assoluta alla tradizione.
L’evento, più che un risultato sportivo, è un’occasione per celebrare l’identità veneziana, un patrimonio culturale di inestimabile valore.







