L’anno 2025 ha segnato una svolta significativa nell’approccio alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori, caratterizzato da un’intensificazione marcata delle misure preventive.
Un’analisi dei dati relativi alle espulsioni, in particolare l’allontanamento dal territorio nazionale di individui considerati potenzialmente pericolosi, sia verso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) che direttamente alla frontiera, rivela l’ampiezza di questa nuova strategia.
La dichiarazione del Questore di Venezia, Gaetano Bonaccorso, sottolinea come queste statistiche riflettano un impegno concreto e un’evoluzione delle pratiche operative.
I numeri presentati – 37 rimpatri diretti alla frontiera e 127 accompagnamenti presso CPR dislocati su tutto il territorio nazionale – non sono meramente quantitativi, ma simbolici di una riorganizzazione delle priorità e delle risorse dedicate alla sicurezza pubblica.
Questi dati si collocano all’interno di un quadro più ampio che include un’attività intensificata delle volanti, con un aumento delle identificazioni e dei controlli su persone e veicoli, elementi chiave per la deterrenza e la prevenzione del crimine.
L’attenzione alla violenza di genere ha visto un’ulteriore spinta, con un focus preponderante sulla prevenzione, attuata attraverso l’implementazione di strumenti legislativi specifici e programmi mirati.
Questa strategia preventiva si propone di contrastare le dinamiche di violenza prima che si traducano in atti criminali, tutelando la sicurezza delle vittime e promuovendo una cultura del rispetto e della parità.
L’impegno profuso in questo percorso di rafforzamento della sicurezza pubblica, testimoniato dai risultati ottenuti, culmina ora in un cambio di leadership.
L’imminente trasferimento del Questore Bonaccorso a Bologna e l’arrivo del Questore Antonio Sbordone a Venezia segnano un passaggio generazionale e una continuità nell’impegno verso la sicurezza, con la speranza che le nuove strategie e le esperienze accumulate possano continuare a plasmare un approccio sempre più efficace e proattivo nella gestione della sicurezza del territorio, bilanciando fermezza nell’applicazione della legge e sensibilità verso le esigenze di integrazione e accoglienza.
Il futuro dipenderà dalla capacità di consolidare queste azioni preventive, promuovendo una cultura della legalità e della responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

