Monsignor Pompili a Verona: fede, cura e conforto nell’ospedale

Nel cuore pulsante dell’Azienda Ospedaliera di Verona, un gesto di profonda vicinanza e conforto spirituale ha illuminato il mese di dicembre.
Monsignor Domenico Pompili, Vescovo della diocesi, ha dedicato tempo e attenzione ai pazienti, intrecciando un dialogo significativo tra fede, cura e umanità.

L’incontro, avvenuto presso il Policlinico di Borgo Roma, ha visto il Vescovo benedire il presepe, simbolo di speranza e rinnovamento, e offrire un momento di serenità ai degenti dell’Unità di Nefrologia, in particolare quelli sottoposti a emodialisi.

La visita, accompagnata dalla sensibilità e dalla competenza di Don Flavio Bertoldi, responsabile della Pastorale della Salute, ha rappresentato un’occasione preziosa per comprendere a fondo le sfide e le complessità del lavoro svolto quotidianamente dal personale medico e infermieristico.

Il Vescovo ha dialogato con Riccardo Ortolani, caposala, con la Dottoressa Paola Tomei e con lo specializzando Francesco Bonetti, ascoltando con attenzione le dinamiche cliniche di un reparto che si prende cura di 24 pazienti, 24 ore su 24.
L’équipe ha illustrato il delicato processo di emodialisi, un intervento salvavita che richiede precisione, dedizione e una profonda conoscenza del corpo umano.

L’accoglienza formale è stata curata da Don Gianni Naletto, cappellano di Borgo Roma, e dai sacerdoti Don Valentino Sartori e Don Paolo Raguzzi, insieme al Dottor Piersandro Sette, figura chiave della Direzione medica ospedaliera.
L’atmosfera era permeata da un senso di accoglienza e gratitudine per la presenza del Vescovo, che ha voluto così testimoniare la vicinanza della comunità ecclesiale al mondo della sanità.

Le visite di Monsignor Pompili non si sono limitate a Borgo Roma.

Il 6 dicembre, ha offerto una *Lectio magistralis* agli studenti del master in Cure palliative, in Aula magna De Sandre, affrontando temi cruciali legati alla sofferenza, alla dignità umana e alla ricerca di senso in situazioni estreme.

Il 15 dicembre, un’altra visita ha permesso di raggiungere i reparti di Geriatria e Chirurgia Pediatrica a Borgo Trento, sottolineando l’importanza di un approccio olistico alla cura, che tenga conto non solo del corpo, ma anche della mente e dello spirito.

Nel suo discorso, Monsignor Pompili ha evidenziato un legame intrinseco tra spiritualità e assistenza sanitaria, riconoscendo la profonda vulnerabilità umana di fronte alla malattia e al dolore.

Ha esortato il personale sanitario a non limitarsi ad alleviare la sofferenza fisica, ma anche a offrire una spiegazione, un conforto e una prospettiva che possano ricostruire un legame di senso con il paziente.

La sua riflessione ha mirato a riaffermare l’importanza di un approccio umano e compassionevole, in cui il malato non si senta isolato, ma parte di una comunità che lo sostiene e lo accompagna nel suo percorso.

Il compito, ha sottolineato, è quello di restituire dignità e speranza, rafforzando quel senso di appartenenza che spesso si disperde nel dolore.

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