L’imbrunare di Venezia accende un’oasi di luce e magia: Piazza San Marco, scenario di un Natale che si manifesta come un’affermazione di resilienza e comunità.
Un abete secolare, imponente nella sua naturale maestosità – quindici metri di altezza e una base che abbraccia lo spazio – si erge illuminato da un caleidoscopio di luci, un dialogo cromatico tra il bianco caldo, evocativo di tradizione e accoglienza, e il bianco freddo, più moderno e vibrante.
Duecento stelle luminose, come costellazioni terrestri, ne ornano la chioma, culminando in un puntale a stella che irradia speranza verso il cielo veneziano.
La cerimonia, un’esperienza multisensoriale, si è arricchita delle armonie corali di Vocal Skyline, diretta dal maestro Marco Toso Borella, e del preludio offerto dall’esibizione di “Murano illumina il mondo”.
Quest’iniziativa, un connubio tra arte, artigianato e innovazione, giunta alla sua terza edizione grazie alla collaborazione tra il Comune di Venezia, The Venice Glass Week e la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, trasforma la piazza in un palcoscenico effimero, una galleria a cielo aperto che celebra l’eccellenza del vetro di Murano.
Dodici lampadari straordinari, frutto di un’audace visione artistica e di una sapiente maestria artigianale, incarnano lo spirito di questa collaborazione.
Ogni opera, concepita da dodici prestigiose fornaci muranesi e interpretata da altrettanti artisti e designer di fama internazionale, rappresenta un omaggio alla tradizione, reinterpretata attraverso lenti contemporanee.
Le opere, appositamente progettate e realizzate nel rispetto di rigorosi parametri strutturali, si integrano armoniosamente con l’architettura storica, testimoniando un profondo rispetto per il patrimonio culturale veneziano.
L’oro scintillante delle luminarie dipinge di luce gli archi delle Procuratie Vecchie e Nuove, mentre le calli e le vie principali si animano di riflessi festosi.
Un’atmosfera incantata si estende oltre Piazza San Marco, coinvolgendo l’intera città.
La tradizionale pista di pattinaggio su ghiaccio, un’oasi di divertimento per grandi e piccini, aprirà i battenti sabato 29 novembre, per poi rimanere accessibile fino all’ultimo giorno di Carnevale, prolungando la magia delle feste.
In un contesto storico complesso, segnato da sfide globali, l’illuminazione di Venezia si configura come un gesto di speranza, un invito a riscoprire il senso di comunità e la forza delle tradizioni.
Come sottolineato dal Sindaco Luigi Brugnaro e dall’Assessore Simone Venturini, il Natale veneziano è un messaggio universale di serenità e condivisione, amplificato dall’eccellenza ineguagliabile del vetro di Murano.
La celebrazione del Natale si estende a tutto il territorio, dal cuore storico alle isole e alla terraferma, offrendo un percorso diffuso di eventi e installazioni artistiche.
L’Assessore Paola Mar ha evidenziato l’impegno a creare un’esperienza inclusiva, pensata per residenti e visitatori, promuovendo la scoperta e l’apprezzamento del ricco patrimonio culturale e artistico veneziano.
L’entusiasmo per le festività si è già acceso a Mestre, con l’illuminazione dell’albero e delle luminarie in Piazza Ferretto il 21 novembre, mentre il 29 novembre sarà dedicato all’accensione dell’albero al Lido, suggellando un calendario di eventi destinati a illuminare l’inverno veneziano.

