Padova, misure di prevenzione a 15 giovani dopo alterco alla Pride

Nel contesto urbano di Padova, le autorità di polizia hanno recentemente attuato una serie di misure di prevenzione personalizzate, culminate nella notifica di quindici provvedimenti a carico di un gruppo di giovani, un’azione che si inserisce in un quadro più ampio di contrasto alla criminalità giovanile e alla violenza legata all’intrattenimento notturno.
L’azione, disposta dal Questore Marco Odorisio, ha interessato nove ragazzi e sei ragazze, con un’età compresa tra i 19 e i 25 anni, tutti collegati a un episodio di grave alterco verificatosi nei pressi della discoteca Pride, il 6 settembre.

L’evento, degenerato in scontri fisici ripetuti e violenti sia all’interno che all’esterno del locale, ha evidenziato dinamiche complesse di aggregazione giovanile e gestione delle tensioni all’interno di contesti di svago.
La gravità della situazione è stata ulteriormente acuita dall’emergenza di una dinamica particolarmente violenta: una delle ragazze coinvolte è stata brutalmente spinta contro un palo, riportando lesioni significative, tra cui ematomi evidenti e profondi graffi sulle braccia.
Questo episodio, unitamente all’intensità e alla reiterazione degli scontri, ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine con strumenti di prevenzione mirati.
Tra i destinatari dei provvedimenti, spicca la figura di una giovane donna di 21 anni, a cui sono stati indirizzati ben cinque strumenti di prevenzione personalizzata.
Questo cumulato di misure, composto da due fogli di via obbligatori dalla città di Padova e dal comune di Albignasego (con una durata di quattro anni), due Daspo Willy che limitano l’accesso alla zona Fiera di Padova e ad Albignasego per tre anni, e un avviso orale, riflette la complessità del suo profilo e il potenziale rischio di reiterazione di comportamenti devianti.

Un ulteriore tassello del quadro investigativo ha portato alla luce una precedente denuncia, in concorso con una coetanea, per furto in un centro commerciale di Albignasego, suggerendo possibili pattern di comportamento che contribuiscono alla sua vulnerabilità e al suo coinvolgimento in dinamiche criminali.

Questa azione si colloca all’interno di una strategia più ampia e capillare, che vede il Questatore Odorisio implementare un totale di 448 misure di prevenzione personalizzate.

Queste misure sono dirette a contrastare una varietà di reati, che spaziano dalla movida violenta alla criminalità giovanile in aggregati, fino alla violenza di genere.
Particolarmente allarmante è il dato relativo ai minori coinvolti, per i quali sono state adottate 67 misure di prevenzione, sottolineando la necessità di interventi mirati per la loro riabilitazione e reinserimento sociale.

L’azione delle forze dell’ordine, quindi, non si limita alla repressione dei reati, ma si focalizza anche sulla prevenzione, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e contrastare la criminalità giovanile, attraverso un approccio che integra misure repressive e interventi di prevenzione e riabilitazione.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap