San Donà, retata: droga, armi e laboratorio di stoccaggio smantellato

Nel corso di un’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, i Carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave hanno eseguito un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di 31 anni, residente in loco, e alla denuncia di due suoi complici, un cittadino straniero di 27 anni e un italiano di 24.
L’evento, verificatosi il 18 dicembre a Musile di Piave, ha evidenziato dinamiche preoccupanti legate al traffico di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di armi.

La perquisizione, effettuata in un parcheggio di un supermercato durante l’orario di chiusura, ha portato al rinvenimento di modeste quantità di cocaina e marijuana in possesso dei tre soggetti.
Particolarmente allarmanti sono state le circostanze con cui i due più giovani sono risultati armati: il 24enne deteneva un passamontagna, elemento che suggerisce una preparazione ad attività illecite, mentre il 27enne era in possesso di una rudimentale arma contundente, costituita da un tubo di metallo rinforzato con bulloni, potenzialmente utilizzabile per aggressioni o intimidazioni.
L’uomo di 31 anni, a sua volta, trasportava una pistola a salve, oggetto di apparenti modifiche alla canna che ne avrebbero potuto alterare la funzionalità, sollevando interrogativi sulla sua potenziale trasformazione in arma da fuoco.

L’indagine non si è limitata al controllo iniziale, ma ha portato a un approfondimento domiciliare presso l’abitazione del 31enne.
Questa perquisizione ha rivelato un vero e proprio laboratorio di stoccaggio di sostanze stupefacenti, con la scoperta di una quantità significativa di marijuana (un chilo), hashish (70 grammi), cocaina (6 grammi), oltre a strumentazione specifica per la pesatura e il confezionamento, elementi che delineano un’attività di spaccio organizzata.
Particolare rilevanza assume anche il ritrovamento di 93 proiettili di calibro 38 special, illegalmente detenuti, evidenziando una potenziale pericolosità sociale legata alla disponibilità di armamento.
Il 27enne è stato denunciato per porto abusivo di armi, mentre il 24enne è stato segnalato all’Autorità Prefettizia per presunto uso personale di sostanze stupefacenti.

Il 31enne, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria, in attesa di ulteriori accertamenti volti a ricostruire la sua rete di contatti e a quantificare il ruolo svolto nell’attività criminale.

L’operazione dei Carabinieri sottolinea l’importanza di un controllo del territorio capillare e l’impegno costante nella prevenzione e nella repressione dei fenomeni illegali, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini.

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